14 Maggio 2014

Strage del rapido 904, Riina a giudizio. Il processo a novembre

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Lo ha deciso il gup del Tribunale di Firenze Francesco Bagnai, al termine dell’udienza che si è tenuta oggi nell’aula bunker. Il capo di Cosa nostra è accusato di essere “il mandante, il determinatore e l’istigatore della strage”.

Totò Riina, l'ex capo di Cosa Nostra (blitzquotidiano.it)

Totò Riina, l’ex capo di Cosa Nostra (blitzquotidiano.it)

Rinviato a giudizio Totò Riina per la strage del treno rapido 904 del 23 dicembre 1984. Lo ha deciso il gup del Tribunale di Firenze Francesco Bagnai, al termine dell’udienza che si è tenuta ier nell’aula bunker.

La prima udienza del processo si terrà il 25 novembre prossimo davanti alla Corte d’Assise di Firenze. Il capo di Cosa nostra è accusato di essere “il mandante, il determinatore e l’istigatore della strage”.

La strage del Rapido 904 o strage di Natale è il nome attribuito a un attentato dinamitardo avvenuto il 23 dicembre 1984 presso la Grande galleria dell’Appennino, ai danni del treno rapido n. 904 proveniente da Napoli e diretto a Milano. L’attentato è avvenuto nei pressi del punto in cui poco più di dieci anni prima era avvenuta la strage dell’Italicus. Per le modalità organizzative ed esecutive, e per i personaggi coinvolti, è stato indicato dalla Commissione Stragi come l’inizio dell’epoca della guerra di mafia dei primi anni novanta del XX secolo.

L’esplosione causò 15 morti e 267 feriti. In seguito, i morti sarebbero saliti a 17 per le conseguenze dei traumi.

 

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