11 Maggio 2014

Beach Volley – World Tour: in Messico, secondi gli azzurri Ingrosso

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Sembra davvero che tutte le amarezze di decenni di beach volley aspettassero solo di essere addolcite all’improvviso in questo avvio di 2014, ventottesima stagione di World Tour. Almeno sul fronte maschile.

Beach Volley, gli azzurri Ingrosso (ilpaesenuovo.it)

Beach Volley, gli azzurri Ingrosso (ilpaesenuovo.it)

I primi due tornei sono stati entrambi vinti da una coppia italiana: Daniele Lupo e Paolo Nicolai. E adesso, al terzo, in un altro continente, un altro duo azzurro compie un’impresa che non gli era mai riuscita prima. Matteo e Paolo Ingrosso chiudono al secondo posto a Puerto Vallarta, in Messico. Un risultato eccezionale. Basterà dire che i 26enni gemelli di Leverano, provincia di Lecce, prima di oggi non erano mai andati oltre il quinto posto, acchiappato insieme una sola volta, l’anno scorso, nell’ultimo torneo della stagione a Durban, in Sudafrica. E che nei primi due tornei del 2014, in Cina, avevano chiuso tutte e due le volte al 25° posto.

Matteo e Paolo hanno ceduto solo in finale, ai campioni in carica del circuito, i lettoni Samoilovs-Smedins, gli stessi che sabato scorso, a Shanghai, erano stati sconfitti, proprio in finale, dai nostri Lupo-Nicolai. Ma prima di allora i gemelli azzurri hanno fatto il torneo (fin qui) della carriera. Negli ottavi (guadagnati senza passare dai sedicesimi, in qualità di coppia vincitrice del gironcino d’apertura) avevano battuto Keenan-Mayer, statunitensi. Quindi, nei quarti, il capolavoro, ancora contro gli Stati Uniti. Con una vittoria che è anche uno scalpo di quelli che nobilitano una carriera. Nel senso che i 26enni nati a Fortaleza (e adottati dalla famiglia Ingrosso) hanno battuto “The Professor”, Todd Rogers, il 41enne campione del mondo del 2007 e campione olimpico 2008, titoli vinti con Phil Dalhausser. Da quest’anno Rogers fa coppia con Theo Brunner, giocatore che sta vivendo il trapasso dall’indoor: lo abbiamo visto in stagioni recenti centrale a Verona e a Ravenna. Ebbene, Matteo e Paolo li hanno superati 21-18 e 21-14.

In finale quindi ci sono arrivati senza cedere nemmeno un set lungo tutto il tabellone. E a differenza di quanto avvenuto in semifinale, contro i lettoni il pronostico era totalmente sfavorevole ai nostri. Però ugualmente sono arrivati avanti 19-17. Ed è stato lì che Samoilovs e Smedins hanno trovato il modo di ribaltare tutto e di andare a vincere con un parziale di 4-0 (19-21). Una mazzata che ha condizionato molto i gemelli nel secondo, cominciato a handicap e mai più recuperato.

Resta un secondo posto straordinario. E resta la sensazione di stupore, per il nostro movimento che dal 1993 non aveva visto podi maschili fino al 2012, con l’arrivo di Lupo e Nicolai. E che proprio all’indomani dei loro storici trionfi, i primi per l’Italia in 28 anni di World Tour, trova un’altra coppia in grado si arrivare in fondo a un torneo. Segno che il lavoro del c.t. Paulao e del suo staff (Matteo Varnier e Marco Pallottelli) sta funzionando davvero bene.
(gazzetta.it)

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