27 Febbraio 2014

“Luino Futura”: anche il Comune di Luino contro la “violenza sulle donne”

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Martedì sera, durante il Consiglio del Comune di Luino, è stata approvata all’unanimità una mozione di una consigliere comunale del gruppo “Luino Futura”, Enrica Nogara, che chiede che l’amministrazione si impegni ad avviare strumenti di monitoraggio del fenomeno “contro la violenza sulle donne”, di attivare una politica sanitaria insieme alla ASL e di organizzare un dibattito aperto per parlare di questa piaga sociale, soprattutto di “violenze domestiche”.

(cinemascetti.it)

(cinemascetti.it)

Secondo gli ultimi dati dell’ISTAT sono più di 6 milioni le donne, tra i 16 e i 70 anni, vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita, e la maggioranza di loro ha subito più episodi di violenza e per lo più tra le mura domestiche, ad opera di uomini con i quali hanno stabilito legami affettivi. La violenza alle donne è anche la prima causa di morte, in base ad indagini realizzate sui dati inerenti i reati (fonte Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità), sia nei paesi ricchi che nei paesi poveri.

Dal 1988 ad oggi in Lombardia i Centri antiviolenza, 9 in tutta la Regione, hanno trattato i casi di ben 16.940 donne e 9.000 minori. Al di là delle singole e gravi responsabilità degli autori dei delitti, appare evidente che un così alto tasso di violenza manifesta la diffusione capillare di disagio sociale e familiare, di probabili disturbi di natura patologica oltre ad un problema culturale ampio e penetrante. “Il problema, che non riguarda solo le singole famiglie colpite – spiega Enrica Nogara di “Luino Futura” – interessa anche l’intera collettività e che mostra un intenso deficit per le donne, anche e soprattutto all’interno dei nuclei familiari.

L’art.4 bis della legge regionale 23/99 prevedeva che la Regione Lombardia promuovesse e sostenesse la creazione di centri di accoglienza per le donne vittime, per le madri e i bambini che hanno subito maltrattamenti in famiglia. Tuttavia, però, risulta che i centri antiviolenza non abbiano ricevuto alcuno stanziamento, e che i costi sociali dei maltrattamenti in famiglia sono altissimi, dal momento che è ampiamente dimostrato che i soggetti che subiscono violenza, soprattutto i bambini, continueranno ad essere vittime.

Da questi dati, così, il Consiglio Comunale martedì ha approvato, all’unanimità, l’intenzione di impegnarsi ad affrontare e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne, attivando strumenti di monitoraggio che rilevino periodicamente l’andamento del fenomeno. Inoltre verrà attivata una politica sanitaria affinché si istituisca almeno un centro antiviolenza in ogni ASL, che si faccia carico del supporto e della cura delle sempre più numerose vittime di violenza. L’idea, inoltre, è quella di organizzare una seduta aperta della commissione servizi alla persona al fine di instaurare un dibattito aperto e libero sul tema della violenza alle donne con particolare riferimento alle violenze domestiche.

Gli operatori delle forze dell’ordine, di tutti gli enti pubblici e del privato sociale, che nel nostro territorio sono attivi e coinvolti nel fenomeno, informeranno la Commissione ed instaureranno un confronto sullo stato della situazione luinese, sul loro operato, sulle criticità del territorio, sui dati positivi e  su eventuali proposte, individuando strumenti educativi e di promozione, a partire dall’età scolastica e per tutto il periodo formativo, al fine di diffondere una cultura di uguaglianza e pari opportunità tra uomini e donne. In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulla donna (25 novembre), infine, verrano organizzati momenti e iniziative volte a sensibilizzare e a riflettere su questo importante tema.

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