28 Settembre 2013

“Tabù Festival”: da Abbiategrasso a Milano l’arte s’incontra per discutere dei tabù del nostro tempo

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“Parliamo di morte per parlare di vita. Forse addirittura di senso della vita. Non sarà un festival cupo o pessimista. Sarà un’occasione per riflettere sulle ragioni che rendono la vita degna di essere vissuta, aiutati da chi (per professione, vocazione, talento) dedica la propria esistenza a questi temi. Avremo l’opportunità di ragionare su alcune questioni (bio)etiche che rimangono insolute, trasformate in questi anni in motivo di polemica politica e ideologica.”

La locandina dell'evento (tabufestival.it)

La locandina dell’evento (tabufestival.it)

Fabrizio Tassi, giornalista, critico cinematografico e direttore del Tabù Festival, spiega così le intenzioni del ricco programma ideato dall’assessorato per la Promozione delle Attività Culturali e Turistiche del Comune di Abbiategrasso. Il Festival prevede incontri, spettacoli, proiezioni cinematografiche e concerti con la presenza di personalità di spicco nel panorama artistico e culturale italiano. Tra i tanti, saranno presenti Moni Ovadia, Vito Mancuso, il violinista Salvatore Accardo e la filosofa Laura Boella. Ma anche le compagnie teatrali come l’Atir Milano avranno un loro spazio, insieme all’autore e attore Fausto Paravidino e al comico Flavio Oreglio.

In cartellone inoltre alcune proiezioni cinematografiche introdotte e presentate dai critici Luca Malavasi e Maurizio Porro e un incontro con il controverso regista Pippo Delbono. Interessante la scelta di invitare il compositore Teho Teardo, apprezzato per molte colonne sonore realizzate per il cinema (Diaz, Il Divo, Il passato è una terra straniera…) e recentemente in tour con il suo nuovo album Music for wilder mann che sicuramente verrà apprezzata dai più giovani. Imperdibile sarà il dibattito sul testamento biologico e l’eutanasia a cui daranno il loro contributo esponenti del mondo laico, radicale, e di quello cattolico, da Mina Welby e Silvio Viale ai docenti universitari Roberto Mordacci e Mario Picozzi. Così come sono stati programmati incontri con Beppino Englaro, il Vicario della Curia milanese Mons. Luca Bressan, un personaggio di spicco del mondo islamico, l’Imam Yahya Sergio Pallavicini, un esperto di buddhismo e meditazione, Nanni Deambrogio.

Un programma ricco e a dir poco vario quello del Tabù Festival che sembra voler offrire diversi spunti di riflessione su temi difficili come la morte, lasciando libero il pubblico di trarre le proprie conclusioni. Un tema tralaltro spesso molto poco affrontato liberamente e senza pregiudizio. Festival che si svolgerà dal 25 ottobre al 3 novembre anche a Cassinetta di Lugagnano, Magenta, Morimondo e Robecco sul Naviglio, nella provincia sud-ovest di Milano e nasce dalla collaborazione con il Comune di Milano (in particolare con l’assessorato alle Politiche Sociali e Cultura della salute), che ospiterà una conferenza stampa di presentazione a Palazzo Marino e anche il dibattito sui temi bioetici, a cui parteciperà l’assessore Pierfrancesco Majorino.

Per ulteriori informazioni: http://www.tabufestival.it

Ecco il programma di “Tabù Festival”.

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