29 Ottobre 2016

Luino, diretta streaming? “Il sindaco ci deleghi su costi e progetto. Basta nascondersi, è ora di agire”

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Dopo l’articolo pubblicato ieri, riguardante la seduta della Commissione Bilancio nella quale si è parlato a lungo della questione legata alla possibilità di trasmettere la diretta streaming del consiglio comunale, è Gianfranco Cipriano, attivista luinese del M5S, ci tiene a fare alcune precisazioni e chiarimenti in merito alla situazione.  Il grillino, inoltre, si propone per farsi carico di andare a ricercare progetti validi che non abbiano un costo esorbitante. Ecco le sue parole.

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Luino, diretta streaming? “Il sindaco ci deleghi su costi e progetto. Basta nascondersi, è ora di agire”. “Il tema streaming – si legge in una nota inviata dagli attivisti luinesi del Movimento 5 Stelle, firmata Gianfranco Cipriano – è una proposta del gruppo di attivisti del M5S poi protocollata a fine agosto all’attenzione del sindaco e dei consiglieri. La stessa è stata recepita con favore dalla minoranza che, tramite l’interrogazione del consigliere Taldone, l’ha presentata al consiglio.

Quindi scrivo queste righe a ragion veduta. Primo: l’uscita audio sarebbe la stessa utilizzata durante i consigli comunali, tramite la quale i vari relatori discutono le attività all’ordine del giorno, cioè lo stesso segnale audio che permette ai cittadini presenti in aula di ascoltare le attività. Peraltro lo stesso canale che viene adottato per le registrazioni audio che già da anni ad oggi vengono effettuate e archiviate. Quindi, cosa stiamo facendo? Ci prendiamo in giro cari consiglieri? O forse state dicendo che durante i consigli comunali non vi sentite tra di voi o il pubblico non vi sente perché non vanno i microfoni o peggio le registrazioni audio non avvengono? Secondo: l’impianto audio, se mai fosse danneggiato (ndr, cosa che proprio non mi risulta data la mia presenza ai consigli come pubblico), sarebbe un costo da non attribuire allo streaming. Terzo, la banda è più che sufficiente ed è un dato certo, avendo ricevuto conferma dai tecnici informatici del comune in oggetto e conoscendo più comuni che effettuano lo streaming da anni quando ancora la fibra non esisteva. Quarto: vi consiglio di uscire dall’imbarazzo di domande o considerazioni che non fanno altro che far trasparire ignoranza e/o malafede, ad esempio la storiella degli hacker… cosa potrebbero fare? E che cosa c’entra con la trasmissione streaming? Baldioli che competenze ha in merito? Ha una relazione o un preventivo da mostrare o solo chiacchiere? Infine, al quinto ed ultimo punto, ci piacerebbe sapere: se un professionista di zona conosciuto ed esperto in tali sistemi fa un preventivo che vi pare ridicolo per quanto basso, non vi resta altro che autorizzare un sopralluogo per averne la conferma.

Così fate solo brutta figura e in più al massimo potreste rimandare di qualche settimana, ma se pensate che passerà il tempo e come il resto verrà accantonato… vi sbagliate cari, forse non avete capito cosa sta succedendo in Italia. Il tempo dei fessi e dei furbi sta per finire.

Mi rivolgo ora al sindaco Pellicini, chiedendo ufficialmente una sorta di delega, che mi consenta tramite la collaborazione di consiglieri di minoranza, ufficio tecnico informatico del comune ed esperti del settore, di preparare una relazione tecnica dettagliata in merito alla questione di costi e progetto esecutivo. Naturalmente a titolo gratuito e ritenendomi responsabile del risultato finale anche in solido. Ripeto, ho molti riscontri da altri comuni che utilizzano sistemi di streaming anche a costo zero con sistemi open sourse”.

Così si chiude la nota di Gianfranco Cipriano (attivista M5S).

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