Nuova tegola sulla campagna presidenziale di Donald Trump. Dopo le rivelazioni del New York Times, secondo le quali il tycoon newyorchese potrebbe non aver pagato le tasse federali per ben 18 anni, è il Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi a fornire nuovi elementi sul passato di Trump.

Photographer: Daniel Acker/Bloomberg via Getty Images
Usa, elezioni presidenziali: nuovi guai per Trump, fece affari con banca iraniana in lista nera. Secondo un’inchiesta dell’Icij, il candidato repubblicano avrebbe fatto affari con l’Iran durante gli anni dell’embargo, affittando degli uffici tra il 1998 e il 2003 a una banca di Teheran che secondo le autorità statunitensi era collegata al terrorismo e al programma nucleare degli ayatollah. Non solo questi, ma anche affari con Cuba ai tempi di Fidel Castro.
Il caso. Il gruppo immobiliare di Trump, emerge dall’inchiesta, ereditò come inquilino la Bank Melli, una delle più grandi banche controllate dallo Stato iraniano, quando acquistò il General Motors Building sulla Fifth Avenue, davanti all’ingresso di Central Park. Nonostante il Dipartimento al Tesoro americano nel 1999 avesse inserito la banca nel gruppo delle istituzioni finanziarie da sanzionare perché legate al governo di Teheran, Trump continuò per anni ad affittare alla Bank Melli. Banca che fu utilizzata da Teheran – l’accusa mossa – per ottenere “materiali sensibili” per portare avanti il proprio programma nucleare. Tra il 2002 e il 2006 poi, per le autorità Usa la Bank Melli fu usata per finanziare un’unità della Guardia Rivoluzionaria che avrebbe sponsorizzato diversi attacchi terroristici. (ANSA)
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