16 Settembre 2016

Varese, elezioni provinciali: quale scenario da Luino e dall’alto Verbano?

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Saranno ben 1755 sindaci e consiglieri comunali, di 139 comuni, chiamati alle urne il prossimo 15 ottobre per eleggere il nuovo consiglio provinciale di Varese. Se la carica di presidente, infatti, dura 4 anni, si ferma solo a due il mandato per i consiglieri. Si sono aperti i giochi ed i toto nomi per i candidati su tutto il territorio. La nostra attenzione, però, si focalizza sul luinese ed in generale sull’alto Verbano.

(Foto di Eliseo Bertolasi. - it.sputniknews.com)

(Foto di Eliseo Bertolasi. – it.sputniknews.com)

Varese, elezioni provinciali il prossimo 15 ottobre: al via il toto nomi tra i candidati. Villa Recalcati, sede della provincia di Varese, a partire dal prossimo 15 ottobre vedrà sui propri banchi sedersi un nuovo consiglio provinciale tra conferme e sicuramente alcune novità. Attualmente la maggioranza è composta dallo schieramento che fa capo al presidente Gunnar Vincenzi, a trazione piddina, con le liste “Civici e Democratici” e (Insieme per una Provincia civica). La minoranza, invece, composta da consiglieri in area forzista (Liberi per la Provincia) e Lega Nord. Così a poco meno di un mese è iniziata la bagarre per la candidati a consiglieri provinciali: ogni voto di un qualsiasi consigliere e sindaco sarà ponderato in base al numero di abitanti del proprio comune di riferimento. Sul piatto attualmente ci sono diverse liste, ma i giochi verranno chiusi entro fine mese: sicuramente troviamo una lista fedele a Vincenzi, una al Pd ed un’altra ad Ncd, legata finora all’attuale presidente del consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, ma che non sosterrà il presidente provinciale. Dall’altra parte, invece, troviamo quelle di Forza Italia e della Lega Nord. Verranno eletti otto consiglieri per parte ma potrebbero incidere sulle elezioni provinciali diversi fattori: rimanendo Vincenzi a capo di Villa Recalcati, non vi saranno alleanza implicite e quindi potrebbero verificarsi ribaltoni. Se a Varese, infatti, l’amministrazione è passata in mano al Pd con Galimberti, a Busto Arsizio, Saronno e Gallarate è il centro-destra a far da padrone. L’ago della bilancia, però, saranno sicuramente i voti delle liste civiche.

L’attuale consiglio provinciale di Varese. Il presidente, nonchè sindaco di Cantello, Gunnar Vincenzi, guida la giunta provinciale dal 2014. Al suo fianco ci sono Marco Magrini e Giorgio Ginelli (Insieme per una Provincia civica), con consiglieri di maggioranza (Civici e Democratici) Paolo Bertocchi, Vincenzo Proto (in sostituzione del consigliere Alfonso Attardo), Valerio Giovanni Mariani, Carmelo Antonio Lauricella, Fabrizio Mirabelli, Laura Fiorina Cavalotti e Alberto Tognola. Tra i banchi della minoranza siedono Piero Galparoli, Ennio Imperatore, Giuseppe Taldone e Marco Riganti (Liberi per la Provincia), Silvano Innocente Garbelli e Claudio Amedeo Verga (Lega Nord).

Quale scenario da Luino e dall’alto Verbano? Nonostante il peso politico dell’alto Varesotto sia sicuramente inferiore rispetto a quello delle grandi città, anche la politica locale si sta muovendo di pari passo, in base ai propri schieramenti politici. L’unico consigliere provinciale di Luino, ad oggi seduto in consiglio, è il dottor Giuseppe Taldone, tra i banchi della minoranza. In maggioranza, invece, ci sono Paolo Bertocchi, assessore del comune di Cunardo, e Marco Magrini, sindaco di Cassano Valcuvia. L’ala forzista, che ha confermato Taldone, ha ricevuto il no di Orrigoni, mentre quella leghista, con il segretario Bianchi, forte delle vittorie elettorali di giugno, mira a indebolire Vincenzi e il Pd.

Da Luino, però, potrebbe muoversi qualcos’altro oltre alla candidatura di Taldone confermata da fonti di Forza Italia. Nello scorso consiglio comunale la consigliera Giovanna Ballinari è passata proprio al gruppo “Lega Nord – Luino”. Che siano due i candidati luinesi alle prossime elezioni provinciali? Voci, poi, riguardano anche una possibile candidatura del sindaco di Cuveglio Giorgio Piccolo. Questo significherebbe infine, che Magrini, smarcatosi da Ncd verso l’area civica, debba essere sostituito all’interno del partito di Cattaneo. Che sia proprio il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano a prenderne il posto? E il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera sarà un altro candidato del territorio?

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