29 Agosto 2016

Cuveglio, venerdì sera andrà in scena “Il paese che frana”

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Venerdì due settembre, alle ore 21, presso la sala polivalente del comune di Cuveglio in via Guglielmo Marconi 1, andrà in scena “Il paese che frana”. La compagnia “Connessioni a Teatro” porterà sul palco una serie di letture tratte da “Cade la terra”, un romanzo di Carmen Pellegrino, che verranno interpretate per dare vita ad uno spettacolo ammaliante.

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Cuveglio, venerdì sera andrà in scena “Il paese che frana”. Questi sono gli anni del decadimento e dell’abbandono. Si abbandonano le fabbriche che ora arrugginiscono e sembrano giganteschi scheletri di animali preistorici. Si abbandonano gli alpeggi e i piccoli paesini di montagna che richiamano un passato di fatica e stenti. Può capitare che si abbandonino, in fretta e furia, paesi interi. Le motivazioni possono essere diverse: cause superiori e cataclismi naturali, situazioni economiche sfavorevoli. Le case, i ruderi, le vie invase dalle sterpaglie evocano malinconia e tristezza. Ma a volte ci attirano con un irresistibile fascino, fanno riflettere sul tempo passato. Fanno riflettere, e molto, su quello che non c’è più. Non ci si stupisce se quelle pietre marcite riescono ancora a raccontare storie, interrotte, su un futuro non più possibile. Ma anche storie di attesa e di possibile riscatto dall’oblio. Assenza di vita, dove i fantasmi, di chi ha abitato quei luoghi, hanno ancora da raccontare di eventi stupefacenti o di vite travagliate a volte patetiche. Raccontare come atto ultimo di resistenza, come resiste chi ha il coraggio di rimanere in luoghi abbandonati da tutti per continuare a tenere viva, se non la speranza, almeno la memoria. Questa compagnia propone una serie di letture su questi temi e forse una possibile soluzione. Perché evocare e raccontare, a volte, è tutto ciò che ci rimane.

Non condannare un luogo al definitivo abbandono richiede un grande sforzo di resistenza come quello di Teodora Lorenzo, ultima abitante, di Roscigno Vecchia (SA) a cui è in parte ispirata la vicenda. Estella e il suo paese, Alento, sono protagonisti di questo spettacolo/racconto: ogni anno, la donna organizza un cena con gli spettri dei vecchi abitanti del paese a cui, come regalo, fa trovare sulla tavola un oggetto a loro appartenuto in vita e ritrovato nelle loro case disabitate. Da ognuno di questi oggetti nascerà un racconto. Una storia, che è un modo per far rivivere vicende umane ormai apparentemente concluse, che ridonano una scintilla alla storia stessa del paese “infisso nel freddo”, condannato da un frana che si è portata via tutto e che, con il tempo, rischia di portare via il patrimonio più importante, la memoria.

Progetto di Samuele Banchio. Adattamento Teatrale a cura di Samuele Banchio. Interpreti: Alessandra Fiori, Santina Minuto, Daniela Sbrana, Lara Sirna, Simone Corà, Matteo Bezzecchi.

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