20 Agosto 2016

A Brezzo di Bedero “Young Farmer”, progetto di coltivazione socio-educativo per bambini e ragazzi

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A Brezzo di Bedero, nel giardino del Centro Culturale “Casa Paolo”, opera da 6 anni l’Associazione Hortus. In questo luogo ogni socio-sostenitore ha la possibilità di coltivare il proprio orto in un ambiente che stimola, favorisce e promuove la collaborazione. Si inserisce in questa ormai consolidata cornice teorica e, in un ambiente protetto, “Young Farmer”, progetto che da aprile sta coinvolgendo un gruppo di ragazzi in un’età compresa tra i 12 e i 17 anni, affiancati da due educatori, Sara Calò e Andrea Ghiringhelli.

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A Brezzo di Bedero “Young Farmer”, progetto di coltivazione socio-educativo per bambini e ragazzi. Il progetto “Young Farmer” della Cooperativa Sociale EducarTe” dà la possibilità, presso il giardino di “Casa Paolo” a Brezzo di Bedero, a ragazzi e bambini dai 12 ai 17 anni di sperimentare l’arte della pazienza, della cura e della fatica che la coltivazione di un orto richiede. “Young Farmer”, infatti, non è solo un progetto di orticoltura, ma è un progetto educativo con obiettivi specifici in cui l’educatore non insegna a fare, ma fa insieme al gruppo, in cui non racconta la fatica, ma la sperimenta direttamente, non prende decisioni isolate, ma propone la ricerca di soluzioni condivise. I principi cardini e gli obiettivi del progetto socio-educativo si rifanno all’inclusione, per aprirsi al mondo dei diversamente abili perché non solo la natura ha i suoi tempi, le sue esigenze e richiede cure e attenzioni specifiche; alla socializzazione e collaborazione, attraverso le attività questo gruppo vi sarà la possibilità di sperimentarsi nel confronto con i pari e con la comunità degli ortisti; condividere le difficoltà e sperimentare l’aiuto; infine, il rispetto di regole condivise. L’Associazione Hortus si basa su regole di condotta che non riguardano solo il come coltivare il proprio orto, ma come farlo nel rispetto degli spazi personali e di quelli collettivi con saltuari appuntamenti in cui tutti vengono chiamati a partecipare alle scelte di interesse generale e al mantenimento degli spazi comuni.

Le attività quotidiane dei bambini e dei ragazzi. La possibilità di accedere a “Casa Paolo” permette al gruppo anche di condividere ogni tanto un pasto preparato insieme e di gustare ortaggi e frutta coltivati direttamente. Il progetto, però, si apre anche alle famiglie che a volte partecipano ad alcune iniziative organizzate dagli educatori, con i genitori che possono accompagnare i propri figli a bagnare l’orto e a vedere direttamente i progressi nei lavori. I bambini ed i ragazzi, inoltre, in questi mesi stanno tenendo un diario di bordo dove raccontano le loro esperienze ed i loro giudizi quotidianamente, anche con un taglio ironico-sarcastico. Young Farmer chiuderà i lavori nel prossimo mese di ottobre, ma in questo periodo il gruppo di sta riunendo anche in caso di pioggia, sia per l’attività di programmazione che per la stesura del diario di bordo.

Il progetto futuro. Da novembre “Young Farmer” si trasformerà in un percorso invernale che manterrà gli stessi obiettivi, la forza del gruppo e la progettazione educativa. Il progetto è prevede un percorso educativo-individualizzato, una rete coi servizi invianti e con le famiglie, materiale e assicurazione.

“La nostra più grande soddisfazione – spiega l’educatrice ed ideatrice di ‘Young Farmer’ Sara Calò – è vedere i ragazzi ed i bambini estremamente felice nel raccogliere i frutti del loro lavoro. Essere ospiti dell’associazione Hortus è un onore per noi, è una bella realtà con terreni e spazi dedicati ad orti funzionali. Il tutto nasce dalla volontà dei genitori che ci hanno richiesto e proposto di attivare un progetto di questo tipo. All’inizio eravamo tutti spaventati e ci chiedevamo da dove avremmo potuto iniziare, quanta fatica avremmo fatto e se saremmo mai riusciti nell’intento. E’ stato straordinario aiutare ed educare i ragazzi a lavorare e sedare qualsiasi comportamento fuori le righe, in un clima totalmente sereno nel quale diamo libertà di scelta ai ragazzi. E’ bello, inoltre, vederli fare pausa seduti su un tronco presenti tra i due terreni che abbiamo a disposizione. Chiacchierano tra di loro, fanno merenda, giocano ad ‘Uno’ e si confrontano sul da farsi. Dobbiamo ringraziare senza dubbio il presidente dell’associazione ‘Hortus’, Angelo Bonfanti, per lo spazio che ci ha concesso. Il gruppo è unito e non si danno fastidio tra di loro una volta riconosciute le difficoltà di ognuno di loro. Settimana scorsa, poi, siamo andati anche a produrre il gelato artigianale alla ‘Gelateria Cagliani’, con i frutti di bosco che abbiamo raccolto. E’ stata un’esperienza bellissima, anche se all’inizio i ragazzi erano scettici. Come è straordinario l’aiuto che ci danno gli altri ortisti, che si sono detti molto felici di avere dei giovani lì con loro. Continueremo a proporre attività socio-educative di questo genere”.

Per ulteriori informazioni scrivere alla mail info@cooperativaeducarte.it, contattare il numero 3440092103 o consultare il sito internet cooperativaeducarte.it.

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