14 Luglio 2016

A Maccagno torna la “Festa dei Popoli e delle Contrade”. Ecco il programma

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Torna puntuale, anche quest’anno, la Festa dei Popoli e delle Contrade, organizzata dall’Unità Pastorale Maccagno e Valli. “Incontriamoci alla Cittadella di Maccagno Inferiore per condividere una lieta giornata”. Si legge sulla locandina che pubblicizza l’evento di sabato 16 luglio, culminante nella cena che si svolgerà nella storica Via Mameli.

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A Maccagno torna la “Festa dei Popoli e delle Contrade”. Ecco il programma. L’inizio della festa è previsto per sabato 16 luglio alle ore 16, con l’apertura della mostra d’arte collettiva e dei mercatini. Dopo la S. Messa delle 18, è previsto un aperitivo offerto dalle Comunità Etniche di Maccagno con Pino e Veddasca; alle 19.30 cena a base di polenta con spezzatino o gorgonzola, grigliata mista, patatine fritte e dolce.

In questi anni il parroco Don Franco Bianchini, con i suoi collaboratori e un nutrito gruppo di volontari, ha lavorato sodo per rendere sempre più funzionale alle esigenze della comunità la “Cittadella”, l’ambizioso progetto nato qualche anno fa per offrire non solo un punto di aggregazione giovanile ai ragazzi del territorio attraverso le attività dell’oratorio, ma che si propone anche quale sede di incontri, approfondimenti culturali e di riflessione su varie tematiche, ma anche occasione per stare semplicemente insieme, in armonia, condividendo momenti conviviali.

In particolare, in questi ultimi tempi, le attività della Cittadella hanno coinvolto anche le comunità etniche che vivono qui da tempo, le quali hanno trovato numerose occasioni di condivisione e collaborazione con i maccagnesi. Positivo anche l’appoggio al Comune durante le varie fasi dell’accoglienza dei richiedenti asilo che da quasi un anno vivono nella nostra comunità. Insomma: la Cittadella si sta rivelando sempre di più  un indispensabile interlocutore anche per il territorio circostante, visto che l’oratorio estivo è frequentato anche da ragazzi provenienti da altri comuni.

“E’ una festa della comunità e non si può prescindere da quella straniera che vive ed abita il nostro territorio – spiega il primo cittadino Fabio Passera -. Sono tante le famiglie nordafricane presenti e che mandano i propri figli a scuola a Maccagno, un grande movimento che permette di vedere l’integrazione come un valore, non come un aspetto sociale da cui rifuggire. Questo è un impegno che, lodevolmente, il parroco porta avanti in prima fila, un segno di civiltà che parte dal nostro piccolo paese verso una nuova visione di accoglienza. La mia presenza alla festa si aggiunge al lavoro che tutta l’Unità Pastorale svolge quotidianamente. Sono fortemente convinto che gli stranieri siano una risorsa ed una ricchezza per tutti noi, non una paura dalla quale fuggire”.

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