14 Aprile 2016

Maccagno: domani sera l’inaugurazione della mostra “Sguardi dal mondo”, zio e nipote accomunati da viaggi e fotografie

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Eraldo e Alessandro Bordin, zio e nipote, sono accomunati dalla passione per la fotografia e del viaggio. Con la fortuna di girare il mondo anche per lavoro. Alcuni scatti saranno in mostra dal 16 al 24 aprile 2016 presso il Punto d’Incontro di Maccagno, in via Valsecchi 21, all’interno della mostra “Sguardi dal mondo” che verrà inaugurata venerdì 15 alle ore 21. Così siamo andati a fare due parole con Alessandro Bordin.

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“Sguardi dal mondo”, verrà inaugurata domani alle 21 presso il Punto d’Incontro di Maccagno. Come è nata l’idea di una mostra di questo tipo?

E’ stata una semplice riflessione, che si è poi concretizzata in un “perché no?”. Il destino ha voluto che nella stessa famiglia, a distanza di una generazione, vi fossero due persone con la possibilità di girare il mondo pur svolgendo professioni molto diverse. Oltre a questo, la passione per la fotografia e una grande curiosità per ciò che ci circonda. Perché dunque non raccogliere qualche scatto per offrire uno spaccato di mondo raccolto in momenti molto diversi? Il tema quindi è stato scelto volutamente vago, per consentire di inserire fotografie diverse, ma allo stesso tempo specchio di un mondo passato e presente.

Fra le due generazioni immagino ci sia anche il passaggio dalla pellicola al digitale. E’ stato difficile scegliere dagli archivi?

Difficilissimo. Da una parte l’archivio su pellicola è solo in parte digitalizzato, a volte anche con strumenti di qualche anno fa che non hanno permesso di recuperare il massimo dalle emulsioni originali. Dall’altro il digitale, con la “bulimia” di un archivio composto da centinaia di migliaia di scatti. La scelta di una quarantina di scatti è stata difficile e sofferta, anche perché sono state escluse moltissime foto a cui siamo particolarmente affezionati.

Colore, bianco e nero o entrambi?

Tutte le foto sono a colori, per un duplice motivo e non per forza volontario. Da una parte c’è il semplice desiderio di condivisione, proponendo ad altri quella che è stata parte della nostra esperienza in giro per il mondo, così come ci appariva. Senza privare gli scatti del colore quindi, alterandone l’atmosfera originale. Dall’altra la mancanza, per ora, di una digitalizzazione degli scatti più vecchi, risalenti ai primi anni ’60 del secolo scorso e nativamente monocromatici. Ci sarà tempo anche per quelli.

Gli scatti sono corredati da una didascalia?

Sì, non solo sul luogo e la data di scatto, ma contenente in alcuni casi qualche dato o storia raccolti sul posto e riferiti in particolare a quel determinato scatto. Anche in questo caso non è stato semplice risalire all’anno originale delle foto più vecchie, ma al contempo è stata un’esperienza davvero emozionante far scorrere sotto le dita fotografie di luoghi che sono cambiati moltissimo nel tempo, oppure per nulla.

La mostra verrà riproposta in futuro?

L’idea è quella, con buona probabilità nella “nostra” Germignaga, portando un numero maggiore di scatti e una sezione dedicata al bianco e nero. Tutto però è ancora da decidere. Inoltre, il lavoro di scelta, restauro in post produzione e commento porta via moltissimo tempo. Siamo però convinti che ne valga la pena, prima di tutto per noi e per dare un ordine all’archivio. Siamo all’inizio, insomma, e siamo davvero contenti di poter condividere qualcosa della nostra esperienza.

L’ingresso è gratuito e la mostra sarà inaugurata, come detto, domani sera, 15 aprile, alle ore 21 presso il Punto d’Incontro di Maccagno. L’esposizione rimarrà aperta dal 16 al 24 aprile, sabato e domenica dalle ore 17 alle ore 19.

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