I fratelli El Bakraoui sono stati identificati tra i presunti kamikaze degi attentati che hanno colpito Bruxelles. I due avrebbero agito uno a Zaventem e l’altro nella metropolitana. Lo riferisce l’emittente belga RTBF. Intanto la Farnesina ha dichiarato come probabile la morte di una persona italiana.
Belgio, identificati i due kamikaze e il terzo uomo. Brahim El Bakraoui si sarebbe fatto esplodere a Zaventem, Khalid sarebbe il kamikaze che ha perpetrato la carneficina nella metropolitana all’altezza della stazione di Maelbeek. Erano noti ai servizi di polizia come esponenti della criminalità e non per fatti legati al terrorismo. Khalid aveva preso in affitto sotto falsa identità l’appartamento del 60 rue du Dries a Forest dove si era verificata la sparatoria con la polizia. Il terzo uomo, a cui le forze dell’ordine danno la caccia, sarebbe invece Najim Laachraoui, artificiere delle squadre di attentatori che hanno seminato il panico a Parigi il 13 novembre 2015. Lo scrive “La Libre Belgique”, citando RTBF. Secondo informazioni citate dall’emittente, tracce del suo Dna sono state ritrovate su almeno due cinture esplosive, una usata al Bataclan, l’altra allo Stade de France. Laachraoui dunque le ha manipolate, forse anche costruite. Le sue impronte sono inoltre state trovate nel covo di Scharbeek dove si ritiene siano stati confezionati gli ordigni dei terroristi. L’uomo, che usava il nome di Soufiane Kayal, 24 anni, era ricercato da dicembre; avrebbe competenze sufficienti in elettromeccanica per concepire gli esplosivi sui quali sono state trovate tracce del suo Dna. L’uomo era noto ai servizi belgi ed era oggetto di un mandato di cattura internazionale dal marzo 2014.
Farnesina: “Probabile vittima italiana in metro”. La Farnesina ritiene molto probabile che ci sia una vittima italiana negli attentati compiuti a Bruxelles. L’ambasciata italiana è in contatto con la famiglia per prestare assistenza e per le necessarie procedure di riconoscimento. Non è più solo un’indiscrezione dato che, come ha spiegato il capogruppo di Ap alla Camera Maurizio Lupi al termine del vertice che si è tenuto a palazzo Chigi, il presidente del Consiglio “ci ha informato che è in corso una verifica su una possibile vittima italiana”. “E’ in corso la fase di riconoscimento – ha aggiunto – i familiari sono con il console a Bruxelles. Era una donna che prendeva la metropolitana quotidianamente ma la violenza dell’esplosione nella metro ha reso le vittime irriconoscibili”, ha concluso Lupi. (ADNKRONOS)
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