25 Febbraio 2016

Unioni civili, c’è l’accordo nella maggioranza. Oggi la fiducia, via stepchild adoption e obbligo fedeltà

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Dopo le varie vicissitudini politiche degli ultimi giorni, oggi dalle 19 inizierà il voto di fiducia sulle unioni civili, dato che la maggioranza ieri ha raggiunto l’accordo nel quale vengono stralciate sia stepchild adoption, sia l’obbligo fedeltà. Stamattina è in corso la discussione generale. “L’accordo sulle unioni civili è un fatto storico per l’Italia. E’ davvero #lavoltabuona”, ha commentato Matteo Renzi su Twitter. Zanda: “Entro la fine della legislatura anche la legge sulle adozioni”. Cliccare qui per leggere o scaricare l’intero testo del maxiemendamento.

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Unioni civili, c’è l’accordo nella maggioranza. Oggi la fiducia, via stepchild adoption e obbligo fedeltà. Al termine di una lunga giornata di trattative, è arrivata ieri l’intesa tra Pd e Area popolare sul maxiemendamento interamente sostitutivo del testo del ddl Cirinnà. Oggi a partire dalle 19, inizierà il voto di fiducia (dalle 17.20 si avranno le dichiarazioni di voto), mentre questa mattina è in corso la discussione generale. Timing rispettato per il governo: il premier Renzi ieri e il ministro Boschi avevano fissato il termine ultimo per il via libera del Senato entro questa settimana. Così la legge sulle unioni civili supererà il primo banco di prova, con una maggioranza che si preannuncia al di sopra di quella assoluta (161), ma grazie ai voti dei 19 verdiniani, pronti a dire sì alla fiducia. Salvo alcune defezioni, anche Ap dovrebbe votare compatta, garantisce il capogruppo Schifani. Ad annunciare che il governo ha posto la questione di fiducia sul maxiemendamento al ddl sulle unioni civili è stato il ministro Boschi.

L’accordo sulle unioni civili, ha detto il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda, conferma lo stralcio della parte che riguarda la stepchild adoption che tuttavia sarà introdotta in un ddl sulle adozioni che dovrà avere “una corsia preferenziale” ed essere approvato alla Camera e al Senato “entro la fine di questa legislatura”. Sulle unioni civili, “l’Italia avrà una buona legge” raggiungendo così “un traguardo importante”, ha detto Zanda commentando l’accordo raggiunto sul maxiemendamento sulle unioni civili. “Il telaio del testo resta identico, non ci sono modifiche sostanziali” spiega il capogruppo Pd affermando che è stato raggiunto un accordo che “porta l’Italia ad avere una buona legge in cui vengono concessi diritti alle coppie omosessuali che prima non avevano”. Per Zanda “il telaio del testo è rimasto identico: mi sembra un traguardo importante” visto che si tratta di una “legge molto complessa e difficile perché tocca le sensibilità di ogni parlamentare e che viene approvata dopo due anni e mezzo di discussione”. E dopo, sottolinea, “il voltafaccia del M5s che ha determinato l’intervento del governo, segno – ha aggiunto – di grande attenzione” per queste norme.

L’accordo arriva dopo una giornata tesa con Ncd che ha chiesto altre limature oltre allo stralcio della stepchild adoption. “Lo stralcio della stepchild adoption – ha detto il ministro Beatrice Lorenzin – non è sufficiente. In questi momenti il Pd e il mio partito stanno lavorando per cercare di costruire questo emendamento in modo tale che non ci siano quelle equiparazioni al matrimonio che noi riteniamo incostituzionali”. Dura la replica della sinistra Dem: “Già togliere la stepchild adoption dal testo delle unioni civili è un errore. Altri cedimenti a Ncd sarebbero inaccettabili”, afferma Roberto Speranza, deputato che guida la minoranza Pd.

A cercare di smorzare i toni interviene il ministro degli Interni Angelino Alfano. “Non eravamo contro le unioni civili – sottolinea – ma contro le adozioni e la equiparazione unioni-matrimoni. Sulla stepchild ci siamo. Spero che chi di dovere scriva un maxiemendamento che non tolga diritti ai soggetti della coppia ma preveda confini precisi tra unione e matrimonio. La mia non è nè una minaccia nè un alzare prezzo. Sono in modalità ‘willing’. Bisogna finire subito, mettere subito fiducia e chiudere entro domani”.

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