Un fine settimana all’insegna del teatro, delle emozioni e della riflessione con Teatro Blu, che propone due appuntamenti nel Varesotto, capaci di affrontare temi diversi ma ugualmente profondi: il valore dello sport e la determinazione femminile.
Venerdì 6 novembre, alle 21, nella sala consiliare di via De Amicis 11 a Gavirate, Teatro Blu porterà in scena “La regina delle nevi”, spettacolo che, dopo un tour mondiale, torna a incontrare il pubblico.
Con Silvia Priori e Roberto Gerbolés sul palco, l’opera unisce teatro, immagini e movimento per raccontare le imprese dei grandi campioni dello sci italiano, con particolare attenzione alla figura di Debora Compagnoni, una delle più importanti protagoniste dello sci alpino.
Testo e regia sono firmati da Silvia Priori e Roberto Gerbolés, le musiche sono di Ivano Angelo Draisci, mentre la videoscenografia è curata da Lorenz Ronchi. Scene e costumi sono di Teatro Blu.
Lo spettacolo prende spunto dalla storia delle Olimpiadi e dal significato più profondo della competizione sportiva, trasformando le imprese degli atleti in metafore della vita. Al centro del racconto c’è il percorso di Debora Compagnoni, prima sciatrice alpina nella storia a conquistare una medaglia d’oro in tre diverse edizioni dei Giochi olimpici invernali.
Dalle prime vittorie giovanili agli infortuni che hanno rischiato di interrompere la sua carriera, fino al ritorno ai massimi livelli, la vicenda della campionessa diventa il simbolo di una straordinaria capacità di affrontare le difficoltà e rialzarsi.
La montagna si trasforma così in uno scenario simbolico nel quale si intrecciano sacrificio, coraggio, disciplina, passione e resilienza. Una storia che va oltre lo sport e invita a riflettere sulla possibilità di inseguire i propri sogni anche quando il percorso diventa difficile.
Il secondo appuntamento è in programma sabato 7 novembre, alle 21, alla Villa Borromeo di via Roma 47 a Viggiù, dove Teatro Blu presenterà “Una donna sola”, spettacolo tratto dal testo di Dario Fo e Franca Rame, con il patrocinio della Fondazione Fo Rame.
Protagonista, unica interprete e regista, sarà Silvia Priori, accompagnata dalle videoproiezioni di Maha Lorenz.
La pièce affronta con ironia, poesia e sarcasmo il complesso universo femminile, raccontando una storia che alterna momenti comici a situazioni di forte intensità emotiva.
Al centro della vicenda c’è Roberta, una donna apparentemente comune: moglie, madre e casalinga, ma anche una persona con desideri, sogni e aspirazioni che faticano a trovare spazio nella quotidianità.
La protagonista si confida con una vicina immaginaria, raccontando la propria vita all’interno di una casa di ringhiera della periferia milanese. Un ambiente nel quale si susseguono intrusioni, pressioni e attenzioni indesiderate: dalle richieste del cognato alle telefonate di un maniaco, passando per le attenzioni di un giovane amante e gli sguardi di un voyeur.
Attraverso una serie di situazioni paradossali, il racconto mette in luce le contraddizioni e le difficoltà della condizione femminile, senza rinunciare alla comicità e alla leggerezza.
Il testo, tratto dalla raccolta satirica “Tutta casa, letto e chiesa” del 1977, conserva una forte attualità e diventa occasione per riflettere sulla libertà, sulla parità dei diritti e sul ruolo delle donne nella società.
Con la sua interpretazione, Silvia Priori dà voce a un personaggio fragile e allo stesso tempo determinato, trasformando il palcoscenico in uno spazio di denuncia, consapevolezza e bellezza.
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