Non ce l’ha fatta Andrea Montagna, il 51enne di Laveno Mombello rimasto gravemente ferito nell’incidente stradale avvenuto lo scorso 13 ottobre sulla SP69, a Brezzo di Bedero. L’uomo è morto venerdì scorso all’ospedale di Circolo di Varese, dove era ricoverato in Rianimazione da circa venti giorni, dopo il violento scontro frontale tra la sua automobile e quella guidata da un giovane di 22 anni.
La notizia, riportata oggi in un articolo di Massimiliano Martini sul quotidiano La Prealpina, segna il tragico epilogo di un scontro che aveva mobilitato numerosi mezzi di soccorso e provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione lungo la strada provinciale che costeggia il Lago Maggiore. Montagna, lavoratore frontaliere, lascia la moglie e una figlia.
Lo schianto si era verificato martedì 13 ottobre, intorno alle 6 del mattino, a circa cento metri dalla galleria di Brezzo di Bedero, nel tratto compreso tra Germignaga e Porto Valtravaglia. Il cinquantunenne viaggiava al volante di una Ford Puma in direzione Laveno, mentre dalla parte opposta sopraggiungeva una Fiat Punto condotta dal 22enne, diretto in Svizzera per lavoro.
Le due vetture si erano scontrate in prossimità di una curva, in un punto particolarmente stretto della provinciale, dove la carreggiata passa tra la parete rocciosa e alcune abitazioni ed è priva della linea di mezzeria. La violenza dell’impatto aveva provocato danni ingenti a entrambe le automobili, rendendo necessario un complesso intervento dei soccorritori.
All’arrivo dei sanitari, Montagna era stato trovato in arresto cardiocircolatorio. Le manovre di rianimazione erano iniziate sul luogo dell’incidente ed erano proseguite durante il trasferimento in elicottero all’ospedale di Varese. Le sue condizioni erano apparse fin da subito gravissime. Meno serie, invece, le conseguenze riportate dal conducente della Fiat Punto.
Sul posto erano intervenuti anche i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della Compagnia di Luino, impegnati nelle operazioni di soccorso e nei rilievi per ricostruire la dinamica della collisione.
Con il decesso del cinquantunenne, l’inchiesta della Procura è passata dall’ipotesi di lesioni a quella di omicidio stradale. Il giovane automobilista risulta indagato, un passaggio necessario anche per consentire alla difesa di partecipare agli accertamenti tecnici. La sua posizione e le eventuali responsabilità dovranno essere chiarite nel corso delle indagini.
Secondo quanto riferisce La Prealpina, per oggi è prevista l’autopsia sul corpo di Andrea Montagna, disposta dall’autorità giudiziaria. Soltanto dopo l’esame i familiari potranno procedere con l’organizzazione delle esequie.
La Procura, con il pubblico ministero Giangavino Contu, disporrà inoltre una consulenza cinematica per ricostruire con precisione la successione degli eventi e accertare le cause dello scontro. Si tratta di un approfondimento tecnico al quale potranno partecipare, attraverso propri consulenti, sia la difesa del giovane indagato sia i familiari della vittima.
Un’altra tragedia ad ottobre lungo le strade dell’alto Varesotto, che si aggiunge a quelle avvenute a Luino, con la scomparsa del giovane Lorenzo Bonaccurso, e tra Lavena Ponte Tresa e Brusimpiano, dove a perdere la vita è stato Noah Bergamin.
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