Luino | 1 Novembre 2026

Luino, l’abbraccio a Lorenzo non si dimentica: il grazie della famiglia a tutti

Dopo l'ultimo saluto a “Bonny”, mamma Simona, papà Pasquale, i nonni, gli zii e tutti i parenti desiderano ringraziare gli amici e le tante persone che hanno condiviso il loro dolore

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Ci sono abbracci che rimangono anche quando le persone si allontanano. Gesti semplici, mani strette, sguardi che si incontrano senza bisogno di parole. E poi ci sono silenzi che raccontano più di qualsiasi discorso. È anche attraverso questi piccoli, immensi gesti che Luino ha salutato Lorenzo Bonaccurso, il suo “Bonny”, scomparso a soli 15 anni, lasciando un vuoto profondo nella famiglia, tra gli amici e in un’intera comunità.

A due giorni dai funerali, celebrati venerdì 30 ottobre, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, sono proprio i familiari di Lorenzo a voler rivolgere un pensiero a tutte le persone che hanno scelto di esserci. Un ringraziamento che arriva attraverso nonna Gina, che ha contattato la nostra redazione con una richiesta tanto semplice quanto carica di significato: dire grazie a tutti coloro che hanno accompagnato suo nipote nell’ultimo saluto.

È il desiderio di mamma Simona, papà Pasquale, dei nonni, degli zii e di tutti i parenti. Un grazie rivolto soprattutto ai tanti amici di Lorenzo, ai suoi compagni di scuola, ai ragazzi che in questi giorni hanno trovato il modo di stargli ancora vicino, ciascuno con la propria sensibilità, con le proprie lacrime, con il proprio modo di ricordarlo.

Perché venerdì, a Luino, non c’è stata soltanto una cerimonia funebre. C’è stato un paese che si è fermato. Una chiesa piena, il sagrato affollato, tanti giovani stretti gli uni agli altri. Ragazzi che forse non avevano mai dovuto trovare parole per un dolore così grande e che, proprio per questo, hanno scelto di parlarsi attraverso gli abbracci, la presenza e il ricordo.

Attorno a Lorenzo si sono raccolti tantissimi amici e conoscenti. I fiori bianchi e azzurri, la sua fotografia sorridente, i palloncini liberati nel cielo, gli applausi e il suono delle moto hanno accompagnato un pomeriggio che resterà nella memoria di chi era presente.

Ma al di là di quelle immagini, così intense e difficili da dimenticare, ciò che la famiglia desidera custodire è soprattutto l’affetto ricevuto. La consapevolezza che Lorenzo fosse amato da così tante persone, che il suo sorriso avesse trovato posto nella vita di tanti ragazzi e che il suo ricordo continui a unirli anche adesso.

Nei giorni precedenti, gli amici avevano affidato il proprio dolore anche a scritte e disegni comparsi in città. Tra quelle parole, una in particolare è rimasta impressa: “Bonny vive”. Poche lettere che raccontano il desiderio di non lasciare andare ciò che di bello Lorenzo ha rappresentato per chi lo conosceva.

Durante la celebrazione, la cugina lo aveva ricordato come «un gigante buono, dolce, premuroso e solare», capace di regalare un sorriso anche nei momenti più semplici. E nelle parole pronunciate in chiesa era tornata più volte l’immagine di un ragazzo dal cuore generoso, legato profondamente ai suoi amici e alla sua famiglia.

È forse proprio questo che rende così preziosa la presenza di tante persone: ogni amico porta con sé un piccolo pezzo della vita di Lorenzo. Un ricordo condiviso, una risata, una giornata trascorsa insieme, una confidenza, qualcosa che appartiene soltanto a loro. Frammenti di una storia che continueranno a vivere nei racconti e nella memoria.

Per i suoi genitori, per i nonni e per tutti i familiari, vedere così tanti ragazzi riuniti per Bonny ha significato ricevere una testimonianza d’amore che nessuna parola può restituire fino in fondo. La presenza di ciascuno, anche di chi è rimasto in silenzio, è stata un modo per dire alla famiglia che non era sola.

Un pensiero particolare va anche a chi, pur non potendo partecipare alla cerimonia, ha fatto arrivare un messaggio, una preghiera, una parola di vicinanza. A chi ha ricordato Lorenzo nei giorni scorsi, a chi ha condiviso una fotografia, a chi ha semplicemente rivolto un pensiero alla sua famiglia.

Nonna Gina ha chiesto soltanto questo: ringraziare tutti, anche per i numerosissimi fiori. Senza distinzioni, senza dimenticare nessuno. Un gesto che racchiude la gratitudine di una famiglia e il desiderio di far arrivare il proprio affetto a quanti hanno voluto bene a Lorenzo.

Ci sono dolori davanti ai quali anche le parole più attente sembrano insufficienti. E forse, in momenti come questi, non è necessario cercarne troppe. Basta lasciare spazio a un grazie sincero, pronunciato con la delicatezza di chi sa quanto possa essere importante una presenza, anche soltanto per pochi istanti.

Il grazie della famiglia Bonaccurso è per tutti gli amici di Lorenzo, per i compagni di scuola, per le persone che hanno partecipato all’ultimo saluto e per l’intera comunità che si è stretta attorno ai suoi cari. Per ogni abbraccio, ogni gesto, ogni pensiero.

E in quel messaggio affidato alla nostra redazione da nonna Gina c’è anche qualcosa che va oltre il ringraziamento: il desiderio che tutto l’amore mostrato a Lorenzo non si disperda, ma continui a vivere nell’amicizia tra i ragazzi, nei ricordi condivisi e nella vicinanza alla sua famiglia.

Perché venerdì i palloncini sono saliti nel cielo, il suono delle moto si è lentamente allontanato e la piazza, alla fine, è tornata silenziosa. Ma l’affetto che ha riempito quel pomeriggio rimane. E insieme a quell’affetto rimane Lorenzo, nei pensieri e nel cuore di chi continuerà a chiamarlo, con la stessa tenerezza di sempre, Bonny.

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