Si sono concluse le operazioni di rinnovo degli organismi diocesani dell’arcidiocesi di Milano. Il 6 ottobre scorso i sacerdoti sono stati chiamati al voto elettronico per le “primarie” del Consiglio presbiterale, mentre il 20 ottobre si è svolta una seconda votazione elettronica, sempre riservata ai presbiteri, per eleggere il Consiglio presbiterale, i rappresentanti dei presbiteri nel Consiglio pastorale e i Decani.
Per quanto riguarda la Zona pastorale di Varese, il Decanato di Luino sarà guidato da don Cesare Zuccato, prevosto della Comunità Pastorale “Madonna del Carmine”. Quello di Besozzo dal parroco del paese don Giuseppe Andreoli e quello della Valceresio da don Claudio Lunardi, parroco di Arcisate. Il loro mandato – come quello di tutti gli altri decani – avrà durata quinquennale e potrà essere rinnovato.
Ogni decano è chiamato a farsi vicino ai parroci, agli altri presbiteri e ai fedeli che operano pastoralmente nelle parrocchie. In collaborazione con il vicario episcopale di zona, promuove e coordina l’azione pastorale nel Decanato. Tra i suoi compiti rientra la promozione di una lettura del territorio volta a individuare bisogni e risorse, stimolando le realtà ecclesiali e offrendo indicazioni per una migliore valorizzazione delle energie pastorali. Deve inoltre promuovere e presiedere riunioni almeno mensili dei presbiteri e dei diaconi, per favorirne la fraternità e sostenerne la vita spirituale e la formazione permanente.
Il decano coordina inoltre le attività delle singole parrocchie e delle altre realtà ecclesiali, con particolare attenzione alle celebrazioni e agli orari. A lui spetta anche dare attuazione agli orientamenti e ai programmi elaborati dal Consiglio Pastorale decanale e approvati dal vicario episcopale di zona, oltre a promuovere la collaborazione e l’integrazione dell’azione apostolica del clero, delle persone consacrate e delle aggregazioni ecclesiali di laici.
Un’attenzione particolare è riservata ai confratelli anziani, ammalati o bisognosi di sostegno, di cui il decano deve prendersi cura. In qualità di amministratore parrocchiale, può assumere inoltre la guida delle parrocchie rimaste vacanti o in cui il parroco sia impedito nell’esercizio della funzione pastorale. Nel corso del proprio mandato, deve infine visitare almeno due volte le parrocchie del Decanato, per conoscerne le attività e le difficoltà pastorali.
Il Decanato ha quindi un duplice scopo principale: favorire la comunione tra le comunità parrocchiali e le altre realtà ecclesiali presenti sul territorio e delineare un’azione pastorale comune. A queste si aggiunge una terza finalità, più tradizionale e già implicita nelle prime due: essere luogo di fraternità e di formazione permanente tra presbiteri.
Su questa pagina è possibile consultare anche gli elenchi relativi agli eletti nel Consiglio presbiterale e nel Consiglio pastorale.
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