Prevenire le aggressioni e garantire maggiore sicurezza a chi lavora ogni giorno a contatto con pazienti e cittadini. È questo l’obiettivo delle iniziative promosse da ASST Sette Laghi, che in occasione della Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026 richiama l’attenzione sulla tutela degli operatori sanitari, amministrativi e di front office.
La formazione rappresenta uno degli strumenti principali per affrontare un fenomeno che richiede attenzione costante. Riconoscere tempestivamente le situazioni di rischio, gestire i conflitti e adottare comportamenti adeguati nei momenti di tensione sono competenze fondamentali per ridurre la possibilità che un episodio di aggressività degeneri.
ASST Sette Laghi ha già realizzato un corso di formazione a distanza (FAD) dal titolo “Prevenzione e gestione delle aggressioni nei confronti degli operatori dell’ASST Sette Laghi”.
Il percorso affronta diversi aspetti legati al fenomeno, dai fattori di rischio agli aspetti psicologici della comunicazione, passando per il riconoscimento dei comportamenti aggressivi e le strategie utili a prevenirli.
Una parte della formazione è dedicata anche alle procedure per segnalare gli episodi e alle modalità di supporto per gli operatori coinvolti, con l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’organizzazione di affrontare queste situazioni.
Particolare attenzione viene riservata alle tecniche di de-escalation, ovvero alle strategie comunicative e comportamentali che possono contribuire ad abbassare il livello di tensione e a impedire che un conflitto si trasformi in un’aggressione.
Tra gli strumenti illustrati durante il corso figura il metodo STAY COOL, che raccoglie indicazioni pratiche per affrontare situazioni di agitazione e aggressività.
Le indicazioni comprendono il mantenimento di una distanza di sicurezza, l’utilizzo di un tono di voce calmo, l’ascolto senza giudizio, il riconoscimento dei segnali di tensione e la richiesta di supporto quando necessario.
Queste competenze si integrano con le misure organizzative e le procedure aziendali già previste per tutelare la sicurezza del personale. L’obiettivo è fornire agli operatori strumenti utili per riconoscere i segnali di rischio e intervenire in modo adeguato, senza trascurare la propria incolumità.
L’impegno di ASST Sette Laghi proseguirà nei prossimi mesi con una nuova iniziativa formativa. Il 1° dicembre è infatti in programma il corso in presenza “Prevenzione e gestione degli agiti aggressivi nei confronti del personale amministrativo e degli operatori di front office”, organizzato dalla Struttura complessa Qualità, Risk Management e Accreditamento.
L’iniziativa è rivolta al personale delle aree amministrative e agli operatori di front office, sia ospedalieri sia territoriali, con particolare attenzione ai contesti maggiormente esposti al rischio di aggressioni.
Il programma prevede un approccio multidisciplinare, con approfondimenti teorici ed esercitazioni pratiche. Tra gli argomenti affrontati figurano il riconoscimento dei fattori di rischio, la gestione delle situazioni conflittuali, le tecniche di de-escalation, le procedure di segnalazione e le conseguenze psicologiche degli episodi di aggressione.
Accanto alla formazione, prosegue la collaborazione tra ATS Insubria, ASST Sette Laghi, ASST Lariana e ASST Valle Olona nell’ambito di un progetto condiviso dedicato alla prevenzione della violenza nei confronti degli operatori sanitari.
Tra le iniziative previste rientra il convegno “La violenza verso gli operatori in ambito sanità e la rete territoriale per la prevenzione. Lo sguardo delle donne”, che approfondirà il tema dedicando particolare attenzione alla prospettiva femminile.
La collaborazione tra le istituzioni sanitarie del territorio punta a promuovere una maggiore consapevolezza del fenomeno e a rafforzare le strategie di prevenzione attraverso il confronto tra professionisti ed enti coinvolti.
La Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro diventa così un’occasione per ribadire l’importanza di un impegno che non si esaurisce in una singola ricorrenza, ma prosegue durante tutto l’anno attraverso formazione, procedure condivise e collaborazione territoriale.
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