Tre attestati di merito per riconoscere il valore di altrettanti percorsi professionali e umani al servizio della comunità. È il riconoscimento che Regione Lombardia ha voluto dedicare a tre figure di riferimento della Fondazione Monsignor Comi, realtà importante per il territorio e per il sistema sociosanitario locale.
La consegna è avvenuta lunedì 5 ottobre, in occasione della tradizionale Festa del Grazie, durante la quale la consigliera regionale Romana Dell’Erba ha conferito gli attestati del Consiglio regionale della Lombardia, firmati da lei stessa e dal presidente del Consiglio regionale Federico Romani.
A ricevere il riconoscimento sono stati il presidente della Fondazione Comi, Gianfranco Malagola, il direttore generale Pierfrancesco Buchi e la responsabile dei Servizi socio-sanitari assistenziali, Raffaella Vicentini. Tre figure che, con ruoli e competenze differenti, hanno contribuito alla crescita della struttura e allo sviluppo dei servizi rivolti alle persone più fragili.
A Gianfranco Malagola, presidente della Fondazione, l’attestato è stato assegnato per i suoi quarant’anni di impegno nel mondo del volontariato e per il lavoro svolto alla guida dell’ente.
Nel corso del suo mandato, Malagola ha promosso innovazione, apertura al territorio e dialogo con le istituzioni, rafforzando i rapporti della Fondazione con le realtà locali e con i diversi livelli istituzionali.
Il riconoscimento arriva inoltre al termine del quadriennio di presidenza, durante il quale sono stati affrontati importanti interventi di sviluppo e consolidamento della struttura, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo e la capacità di rispondere ai bisogni della comunità.
Il secondo attestato è stato conferito a Pierfrancesco Buchi, direttore generale della Fondazione Comi, per il suo ventennale impegno nella Croce Rossa Italiana e per l’attività svolta all’interno dell’ente.
Buchi ha guidato per oltre diciassette anni il Comitato di Luino e Valli della Croce Rossa, maturando una lunga esperienza nel volontariato e nell’organizzazione dei servizi a favore delle persone.
Nel suo ruolo di direttore generale della Fondazione Monsignor Comi, è stato riconosciuto il contributo offerto alla continuità gestionale, alla riorganizzazione e al consolidamento dei servizi, in una fase particolarmente delicata per la struttura. Un percorso nel quale l’attenzione alle persone si è affiancata al lavoro organizzativo e alla necessità di garantire risposte adeguate alle esigenze assistenziali.
Il terzo riconoscimento è andato a Raffaella Vicentini, responsabile dei Servizi socio-sanitari assistenziali, per gli oltre trent’anni di attività svolti all’interno della Fondazione Comi.
Nel corso della sua esperienza professionale, Vicentini è diventata un punto di riferimento per l’organizzazione dell’assistenza e per la formazione di diverse generazioni di operatori.
A essere valorizzati sono stati la competenza, la dedizione e il contributo alla trasmissione di conoscenze e valori professionali, elementi che hanno favorito la costruzione di rapporti di fiducia tra il personale, gli ospiti della struttura e i loro familiari.
Un impegno quotidiano che rappresenta una componente fondamentale della qualità dei servizi sociosanitari, dove la professionalità si accompagna alla capacità di ascoltare e comprendere i bisogni delle persone.
Nel corso della consegna, la consigliera regionale Romana Dell’Erba ha sottolineato il significato dei riconoscimenti e il valore del lavoro svolto dalla Fondazione per la comunità.
«Ho consegnato con piacere e orgoglio questi tre attestati a figure simbolo della Fondazione Comi, che rappresentano, ciascuna nel proprio ruolo, esempi di impegno, competenza e attenzione alle persone», ha dichiarato.
Dell’Erba ha quindi evidenziato il valore concreto del proprio ruolo istituzionale: «Il mio grazie, come Consigliera regionale che rappresenta la provincia di Varese, vuole essere un grazie concreto, che porto anche ai tavoli dove si assumono le decisioni».
Infine, il riferimento al contributo delle realtà sociosanitarie locali: «Realtà come la Fondazione Comi fanno la differenza sul territorio e costituiscono esperienze positive del modello sociosanitario lombardo, che meritano di essere conosciute e valorizzate».
La consegna degli attestati, alla presenza di autorità, dipendenti, volontari, ospiti e familiari, ha rappresentato uno dei momenti significativi della Festa del Grazie.
I tre riconoscimenti, pur rivolti a singole persone, hanno voluto mettere in luce anche il valore del lavoro collettivo che sostiene quotidianamente la Fondazione Comi. Volontariato, direzione e assistenza sono infatti dimensioni strettamente legate tra loro e indispensabili per garantire servizi adeguati a chi vive una condizione di fragilità.
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