Valmarchirolo | 10 Ottobre 2026

Disservizi sugli autobus scolastici, la denuncia dei genitori della Valmarchirolo e la risposta dell’azienda

Le famiglie denunciano il sovraffollamento sulla V111, Autolinee Varesine risponde: «La colpa è degli orari di un istituto non ancora a regime, surplus di ragazzi sulla fascia delle 13.00»

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Un gruppo di genitori di Marchirolo, Cadegliano Viconago e dei Comuni limitrofi ha alzato la voce contro i disservizi del trasporto pubblico locale sulla linea V111 di Autolinee Varesine, la tratta che collega quotidianamente i paesi alle scuole superiori di Luino – tra cui il Liceo “V. Sereni”, ISIS e ITIS.

La situazione, secondo le famiglie, «non è accettabile soprattutto per la sicurezza dei ragazzi».

Il problema principale, come raccontano i genitori che hanno contattato la nostra redazione, riguarderebbe il sovraffollamento dei mezzi. Stando alle loro segnalazioni, sulla tratta Cadegliano Viconago-Luino è attivo un solo autobus, del tutto insufficiente a coprire la domanda reale. Il risultato, scrivono, è che molti ragazzi rimangono a terra alla fermata, impossibilitati a salire su un mezzo già saturo. E chi riesce a bordo lo fa spesso tra spintoni, in condizioni che le famiglie descrivono come pericolose già al momento dell’apertura delle porte.

I genitori riferiscono anche che, in molte occasioni, viaggiano in piedi molti passeggeri, privi di appigli a cui aggrapparsi, in particolare nella zona centrale del veicolo. A questo si aggiunge una ventilazione del tutto inadeguata: i finestrini non possono essere aperti e l’aria condizionata non viene attivata. Le famiglie sollevano inoltre un dubbio sulla conformità ai limiti di omologazione dei mezzi, che prevedono un numero massimo di passeggeri trasportabili: un limite che, a loro avviso, in queste situazioni verrebbe sistematicamente superato.

«Paghiamo un servizio che viene gestito male», scrivono nella loro lettera.

Le richieste avanzate dalle famiglie degli studenti sono chiare: ottenere risposte concrete dall’azienda e dalle istituzioni competenti, e soprattutto istituire corse aggiuntive – il cosiddetto “servizio bis” – per far fronte all’afflusso reale dei ragazzi negli orari di punta.

Di seguito riportiamo anche la risposta in merito da parte di Autolinee Varesine.

L’impostazione del servizio di trasporto pubblico locale da/per le scuole di Luino è stata ripensata, quest’estate, in virtù delle nuove esigenze comunicate dallo stesso plesso scolastico, cioè il passaggio a cinque giorni di lezione anziché gli “storici” sei.

Pertanto la frequenza è ora dal lunedì al venerdì e ciò presume un allungamento dell’orario delle lezioni in questi cinque giorni: infatti, da quanto comunicato nel corso dell’estate, l’uscita principale del plesso luinese sarebbe dovuta essere quella delle 14.00, con un gruppo minoritario alle 13.00 (peraltro solo tre giorni a settimana) e un ulteriore rientro per alcune classi – due giorni a settimana – sino alle 15.00.

Pertanto, insieme alle istituzioni competenti, gli orari delle varie linee sono stati impostati tenendo conto di queste nuove esigenze: il numero maggioritario degli autobus è infatti previsto alle ore 14.00, con tutte le destinazioni servite anche alle 15.00 due giorni a settimana, mentre l’uscita delle 13.00 è garantita – con un solo autobus per linea – solo al lunedì, mercoledì e venerdì.

Immaginando che una nuova impostazione del genere avrebbe comportato qualche difficoltà di “rodaggio” iniziale per le stesse scuole, nelle prime due settimane di lezione l’azienda ha garantito, in maniera eccezionale e non dovuta, tutte le corse per tutte le destinazioni alle ore 13.00; del resto è prassi che nelle prime settimane dell’anno i vari istituti non riescano a garantire la pienezza del proprio orario, a causa delle problematiche legate alle nomine dei docenti e del personale in generale.

Il problema è che, a un mese dall’inizio delle lezioni, l’Isis “Volontè” non sta ancora svolgendo l’orario pieno, a differenza del Liceo che ha invece rapidamente implementato tale organizzazione. Ciò comporta un enorme surplus di ragazzi sulla fascia delle 13.00, proprio perché molte classi dell’Isis stanno ancora svolgendo un’ora in meno rispetto al previsto: di conseguenza, gli autobus alle ore 13.00 risultano sottoposti ad una forte pressione e, frequentemente, anche alcuni ragazzi del liceo (del tutto incolpevoli in tale circostanza) non riescono ad usufruirne.

La situazione si risolverà solo ed esclusivamente nel momento in cui anche l’Isis terrà fede a quanto stabilito quest’estate, implementando dunque l’orario pieno: a quel punto si vedrà che gli orari delle varie linee da noi effettuate sarà perfettamente congruo ai tre diversi momenti di uscita previsti dal plesso luinese nella sua interezza.

Non è possibile per noi derogare ulteriormente, per ulteriori settimane, agli orari esposti al pubblico: se effettuassimo “più corse” alle ore 13, dovremmo scoprire qualche destinazione per la fascia successiva delle 14, risultando sì a quel punto “colpevoli” di non effettuare il servizio così come previsto da orario esposto al pubblico e da contratto in essere con gli organi competenti. Ad oggi, chi non sta effettuando il proprio orario così come previsto, non è però l’azienda.

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