Cittiglio | 8 Ottobre 2026

“Vandi. La riscoperta di un genio”, la pittura nascosta di Vararo torna alla luce

Il 10 ottobre a Cittiglio la prima presentazione del progetto dedicato all’artista varesino. Il 22 ottobre a Varese il confronto con studiosi e specialisti per riscoprirne l’opera

Tempo medio di lettura: 3 minuti

C’è un momento, nella storia di un artista, in cui una ricerca privata può diventare una responsabilità pubblica: è il momento in cui ciò che è stato ritrovato, studiato e conservato chiede di essere restituito alla comunità e sottoposto allo sguardo della critica.

È questo il passaggio che riguarda oggi Vittorio Aldrovandi, in arte Vandi (1934–2023), artista varesino che per circa trent’anni visse e lavorò in isolamento a Vararo, frazione di Cittiglio, trasformando la propria abitazione in un luogo interamente abitato dalla pittura.

Dopo la sua scomparsa è emersa una produzione di dimensioni eccezionali: circa 3.000 opere già individuate, oggi al centro di un articolato lavoro di ricerca, documentazione e catalogazione. Dipinti, disegni, cartoni, tavole, piastrelle e altri supporti testimoniano un’attività creativa incessante e un linguaggio personale che richiede ora di essere osservato, studiato e collocato criticamente.

La ricerca avviata da Debora Ferrari, critica d’arte e curatrice, e Luca Traini, storico e iconologo, entra così in una nuova fase: dalla ricognizione del patrimonio alla sua prima restituzione pubblica.

Il Comune di Cittiglio, con il sindaco Rossella Magnani e gli assessori, riconoscendo il valore culturale della riscoperta, ha approvato e attivato il progetto “Vandi. La riscoperta di un genio”, affidando la curatela scientifica e l’ideazione del percorso espositivo.

Il primo appuntamento è in programma sabato 10 ottobre alle ore 15, nella Sala Consiglio del Comune di Cittiglio.

Sarà la prima presentazione pubblica organica del progetto: un momento dedicato alla figura dell’artista, alla sua storia e soprattutto al rapporto con Vararo, il piccolo borgo nel quale Vandi ha trascorso gli ultimi decenni della propria vita e nel quale ha sviluppato gran parte della sua produzione.

Non una celebrazione, dunque, ma l’avvio di un percorso di conoscenza, che parte proprio dal territorio nel quale la vicenda artistica di Vandi si è sviluppata in gran parte lontano dai circuiti ufficiali dell’arte.

Il secondo appuntamento si terrà giovedì 22 ottobre a Varese e sarà dedicato al confronto interdisciplinare con studiosi e specialisti.

È un passaggio importante perché la riscoperta di Vandi non intende limitarsi alla semplice valorizzazione di un patrimonio artistico ritrovato. La quantità e la varietà delle opere, insieme alla particolarità della sua vicenda biografica e creativa, aprono infatti interrogativi che richiedono strumenti di lettura diversi: dalla storia dell’arte all’iconologia, dalla critica alla ricerca sulle forme di creatività non convenzionale.

Il confronto con studiosi e specialisti sarà quindi parte integrante del percorso di ricerca e potrà contribuire a definire nuove prospettive di studio sull’opera dell’artista.

La vicenda di Vandi nasce in un luogo preciso – Vararo, Cittiglio, il territorio varesino – ma la portata della ricerca non si esaurisce nella dimensione locale.

La sua produzione pone infatti questioni che appartengono al più ampio dibattito contemporaneo sulla creatività, sull’arte outsider e sulle forme non convenzionali della ricerca artistica.

Il primo articolo di ampio respiro dedicato alla riscoperta è già apparso sulla rivista svizzera “Azione”, mentre la ricerca è stata recentemente documentata anche dalla rivista territoriale “Terra e gente”.

Gli appuntamenti di ottobre rappresentano quindi l’inizio di un percorso, non il suo punto di arrivo. Ricerca scientifica, catalogazione, mostre, pubblicazioni, attività educative e ulteriori confronti con studiosi e istituzioni saranno le tappe successive.

L’obiettivo è verificare, attraverso lo studio e il confronto, quale posto possa occupare Vandi nella storia dell’arte contemporanea e nei territori ancora poco esplorati della creatività outsider.

Una storia rimasta per decenni nel silenzio di un piccolo borgo entra così, per la prima volta, in una dimensione pubblica e critica.

Il progetto “VANDI. La riscoperta di un genio” è sostenuto da istituzioni come Fondazione Comunitaria del Varesotto e da realtà culturali e partner come Compagnia delle Carte e VideoIspezioni, che hanno scelto di accompagnarne il percorso contribuendo alla ricerca, alla valorizzazione e alla diffusione di una storia artistica di particolare interesse per il territorio e per il più ampio panorama culturale contemporaneo.

A loro si affiancano i sostenitori privati di attività culturali, il cui contributo rende possibile trasformare un’importante ricerca in un progetto culturale aperto al pubblico e destinato a svilupparsi nel tempo.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com