Varesotto | 7 Ottobre 2026

“Interpretando Suoni e Luoghi”, gran finale con due concerti tra Cocquio Trevisago e Ganna

Sabato 10 ottobre il Quartetto Fancelli all’Atelier Capricorno, domenica 11 ottobre la rassegna si chiude alla Badia di San Gemolo con “Impressioni tra Francia e Spagna”

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Si avvia alla conclusione l’edizione 2026 di Interpretando Suoni e Luoghi, la rassegna musicale itinerante che negli ultimi mesi ha portato concerti, artisti e pubblico in alcuni dei luoghi più suggestivi delle Valli del Verbano e del Piambello.

Saranno due gli appuntamenti conclusivi, in programma nel fine settimana del 10 e 11 ottobre, a chiudere una stagione caratterizzata da una significativa partecipazione di pubblico e dalla volontà di mettere in dialogo la musica con il patrimonio culturale e paesaggistico del territorio.

La manifestazione, a ingresso libero, è promossa dalla Comunità Montana delle Valli del Verbano e dalla Comunità Montana del Piambello, in collaborazione con i Comuni ospitanti e con le realtà culturali locali.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato “Aperto per musica”, un invito ad aprire porte, cortili, spazi culturali, edifici storici e luoghi normalmente destinati ad altre funzioni per trasformarli in nuovi spazi di incontro attraverso la musica.

Una scelta che ha permesso al pubblico di riscoprire il territorio da prospettive differenti, rafforzando il legame tra cultura, patrimonio e comunità.

Il primo appuntamento del fine settimana è fissato per sabato 10 ottobre alle ore 17, all’Atelier Capricorno di Cocquio Trevisago, in via Fiume 6.

Protagonista sarà il Quartetto Fancelli, composto da Daniela Rossi al violino, Ettore Chiurulla al pianoforte, Federico Francucci al contrabbasso e Massimo Santostefano alla fisarmonica e al bandoneon.

Il programma sarà dedicato al mondo del tango, attraverso le musiche di Richard Galliano, Astor Piazzolla, Carlos Gardel, Héctor Stamponi, Sebastián Lipesker e G. Monteiro.

La formazione si propone di esplorare e reinterpretare in chiave contemporanea stili e linguaggi differenti, con un percorso che trova uno dei suoi punti di riferimento nel progetto “Después de tango”, nato anche grazie alle composizioni originali che importanti autori contemporanei hanno dedicato all’ensemble.

Nel corso della propria attività il Quartetto Fancelli ha inoltre collaborato con artisti come Michele Placido, David Riondino e Gigi Proietti, partecipando anche a produzioni televisive come “Don Matteo”, “Che Dio ci aiuti”, “Una pallottola nel cuore” e “Un passo dal cielo”.

La cornice dell’Atelier Capricorno, spazio dedicato alla creatività e alle arti, farà da naturale complemento a un concerto nel quale musica e luogo saranno ancora una volta parte dello stesso percorso.

La rassegna si concluderà domenica 11 ottobre alle 16.30 alla Badia di San Gemolo a Ganna, nel territorio di Valganna.

“Impressioni tra Francia e Spagna” sarà il titolo del concerto affidato a Tullio Zorzet, al violoncello, e Helga Anna Pisapia, al pianoforte.

Il programma accompagnerà il pubblico attraverso due importanti tradizioni musicali europee, quella francese e quella spagnola.

L’apertura sarà affidata alla celebre Gymnopédie n. 1 di Erik Satie, seguita dalla “Suite Populaire Espagnole” di Manuel de Falla. In programma anche musiche di Gabriel Fauré, Claude Debussy, Camille Saint-Saëns, Maurice Ravel, Enrique Granados e Joaquín Turina.

Prima del concerto è prevista inoltre l’esibizione di un allievo di una scuola musicale del territorio, nell’ambito dell’iniziativa che offre ai giovani talenti l’opportunità di condividere il palcoscenico con musicisti professionisti.

La scelta della Badia di San Gemolo come sede dell’appuntamento conclusivo conferma pienamente lo spirito della rassegna.

Il complesso rappresenta infatti una delle testimonianze storiche e architettoniche più significative della Valganna. Immersa nel paesaggio della valle, la Badia conserva la chiesa, il campanile, gli antichi ambienti monastici e il caratteristico chiostro, in un contesto dove storia, arte e natura convivono.

Proprio in luoghi come questo, Interpretando Suoni e Luoghi ha costruito il proprio percorso, trasformando il concerto in un’occasione per conoscere e riscoprire il patrimonio locale.

Con gli appuntamenti di Cocquio Trevisago e Ganna si chiude dunque un’edizione che ha attraversato diversi Comuni delle due Comunità Montane, portando la musica all’interno di chiese, ville, spazi culturali, edifici storici e ambienti naturali.

La partecipazione costante del pubblico rappresenta uno degli elementi più significativi della stagione e conferma l’interesse per una formula capace di unire la qualità delle proposte musicali alla valorizzazione dei luoghi.

Interpretando Suoni e Luoghi si conferma così non soltanto come una rassegna di concerti, ma come un vero percorso culturale attraverso il territorio, capace di creare nuove occasioni di ascolto e incontro e, allo stesso tempo, di riportare l’attenzione sul patrimonio delle comunità locali.

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