Treviso | 4 Ottobre 2026

Cristiano Parafioriti conquista Treviso: primo premio per “Io che sono Rita”

Per lo scrittore di Luino è un nuovo riconoscimento a una storia legata alla memoria e all’impegno civile. Si aggiudica la categoria “Racconti Singoli” del Premio Letterario “Raffaella Danzinelli”

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È arrivato da Treviso un nuovo riconoscimento per Cristiano Parafioriti. Lo scrittore originario di Galati Mamertino e da molti anni residente a Luino ha conquistato il primo posto nella categoria “Racconti Singoli” della seconda edizione 2026 del Premio Letterario “Raffaella Danzinelli”, grazie a “Io che sono Rita”.

Il premio è stato assegnato sabato 3 ottobre a un racconto che Parafioriti ha dedicato alla figura di Rita Atria, la giovane testimone di giustizia siciliana cresciuta in un ambiente segnato dalla cultura mafiosa e protagonista di una scelta radicale di rottura con quel contesto. Nel suo percorso, Rita trovò nel giudice Paolo Borsellino un importante punto di riferimento.

Parafioriti ha scelto di raccontarne la vicenda attraverso la prima persona, entrando nella dimensione più intima della protagonista e dando spazio alle sue paure, al conflitto interiore e alla decisione di affidarsi alla giustizia.

Una prospettiva che ha colpito la giuria trevigiana, secondo la quale la narrazione risulta «coinvolgente e profondamente empatica» e accompagna il lettore nel percorso di una donna che trova la forza di scegliere «la verità e la giustizia».

Nelle motivazioni del premio vengono evidenziati anche i temi del coraggio, della scelta, della ricerca della verità e del riscatto personale, inseriti nella vicenda storica dell’attentato e della morte di Borsellino, avvenuta pochi mesi dopo la strage di Capaci.

Per “Io che sono Rita” si tratta dell’ennesimo riconoscimento. Il racconto aveva già ottenuto diversi premi in Italia e lo scorso maggio si era aggiudicato anche il Premio Letterario “Langobardia Major” di Cologno al Serio. Anche in quel caso la premiazione si era svolta in una ricorrenza particolarmente legata alla storia narrata: il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci.

La figura di Rita Atria occupa un posto centrale anche in un’altra opera di Parafioriti. Dal medesimo nucleo narrativo è nato infatti “Ora qui è luce”, monologo teatrale che ha raccolto a sua volta diversi riconoscimenti, tra cui il primo posto nella sezione “Bianco” del Festival Letterario “Tre Colori” di Lenola.

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