Un’intesa che interessa da vicino anche Luino e tutto l’Alto Varesotto, territorio nel quale ogni giorno migliaia di persone si spostano verso il Canton Ticino per motivi di lavoro. Il Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera al Progetto di legge 197, ratificando la nuova Intesa tra Regione Lombardia e Canton Ticino per lo sviluppo della mobilità transfrontaliera. L’accordo, sottoscritto il 16 giugno scorso, ha una validità di cinque anni, rinnovabile per altri cinque.
Per il territorio luinese uno dei passaggi più significativi riguarda la linea S30 Cadenazzo-Luino-Gallarate, asse ferroviario che attraversa il Verbano e rappresenta un collegamento importante sia verso il Ticino sia verso il resto della provincia di Varese. Nel medio termine viene indicato un servizio ogni 120 minuti tra Cadenazzo e Luino e ogni 60 minuti tra Luino e Gallarate, con la possibilità di introdurre corse aggiuntive dirette Luino-Milano Porta Garibaldi nelle fasce di maggiore utilizzo.
La prospettiva di lungo periodo è quella di arrivare a una cadenza di ogni 60 minuti della S30 sull’intera estensione e lungo tutto l’arco di servizio. Un tema particolarmente sentito non soltanto a Luino, ma anche nei comuni dell’Alto Verbano e dell’Alto Varesotto che gravitano sulla ferrovia e utilizzano la città come punto di interscambio per gli spostamenti verso il confine.
«Per la provincia di Varese questa intesa rappresenta un passo importante verso una mobilità transfrontaliera sempre più integrata, capace di offrire ai frontalieri e a tutti i cittadini alternative concrete all’utilizzo dell’auto privata. Varese si trova al centro del sistema di collegamenti tra Lombardia, Canton Ticino e Malpensa e deve poter beneficiare di servizi ferroviari e su gomma più coordinati, accessibili ed efficienti», dichiara il consigliere regionale Giuseppe Licata, vicepresidente della Commissione speciale “Valorizzazione e tutela dei territori montani e di confine; Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera”.
L’accordo riguarda più in generale l’intero sistema ferroviario transfrontaliero. Le linee S10, S40 e S50 collegano Bellinzona, Lugano, Chiasso, Como e Varese attraverso il nodo di Mendrisio. La pianificazione di medio termine conferma la S40 Varese-Mendrisio-Como e la S50 Varese-Mendrisio-Lugano-Bellinzona-Biasca con frequenza ogni 60 minuti, arrivando così a un servizio integrato ogni mezz’ora tra Varese e Mendrisio.
Per il Varesotto assume particolare rilievo anche la prospettiva della RE50 Malpensa-Varese-Mendrisio-Lugano, pensata per ridurre i tempi di percorrenza tra i principali centri lombardi e ticinesi e rafforzare il collegamento con l’aeroporto. Il servizio previsto avrebbe frequenza oraria e fermate, tra le altre, a Malpensa Terminal 1, Busto Arsizio, Gallarate, Varese e Mendrisio.
«È importante che il territorio di Varese sia protagonista anche nelle prossime fasi di attuazione. Il collegamento con Malpensa, il potenziamento dell’asse Varese-Mendrisio-Lugano e il miglioramento della direttrice di Luino sono questioni che incidono direttamente sulla qualità della vita di migliaia di cittadini e lavoratori. Ora occorre trasformare gli obiettivi dell’Intesa in servizi concreti e affidabili», prosegue Licata.
Il consigliere regionale ha inoltre chiesto, nella sua veste di vicepresidente della Commissione speciale, un approfondimento sull’attuazione dell’accordo: «Ed è proprio per approfondire quali saranno gli sviluppi e la concreta attuazione ho chiesto in qualità di Vicepresidente della Commissione Speciale Montagna, la calendarizzazione di un incontro con l’Assessore che è già stato programmato per la seduta di giovedì 1 ottobre».
L’Intesa non si limita ai collegamenti ferroviari. Per le province di Varese e Como viene prevista anche la realizzazione di nuovi collegamenti autobus nelle zone di confine e il coordinamento delle linee su gomma con le direttrici ferroviarie. «È inoltre previsto un Tavolo Tecnico permanente tra Regione Lombardia, Cantone Ticino e Agenzia per il TPL del bacino di Como, Lecco e Varese», sottolinea Licata.
Un altro capitolo riguarda biglietti e abbonamenti transfrontalieri, con l’obiettivo di integrare maggiormente ferro e gomma e avvicinare il sistema tariffario lombardo a quello ticinese. Tra gli elementi indicati figura anche il reciproco riconoscimento, su determinate tratte o servizi, di alcuni titoli svizzeri e di quelli regionali lombardi, come Io Viaggio e Io Viaggio in Famiglia.
«Ma il vero valore dell’accordo sta nella visione complessiva: ferro, autobus, interscambio, tariffe e collegamenti con Malpensa. Per Varese, terra di confine e provincia con una forte presenza di lavoratori frontalieri, significa affrontare la mobilità quotidiana con una logica finalmente sovraterritoriale. Come Vicepresidente della Commissione Speciale Montagna contribuirò a vigilare affinché gli impegni programmatori si traducano in miglioramenti percepibili dagli utenti», conclude Licata.
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