Canton Ticino | 30 Settembre 2026

Trasporti, il Ticino chiede interventi urgenti tra Cadenazzo e Locarno e a Lugano, Bellinzona e Mendrisio

Il Consiglio di Stato ha preso posizione sul programma “Trasporti ’45” ritenendolo insufficiente soprattutto per la rete ferroviaria. Attenzione anche per il potenziamento delle autostrade

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Il Consiglio federale svizzero intende sottoporre al Parlamento, nei primi mesi del 2027, le richieste di crediti per attuare misure infrastrutturali ferroviarie e autostradali e per i contributi ai programmi d’agglomerato.

A tale scopo ha elaborato un quadro che comprende tutte le modalità di trasporto e ha posto in consultazione una corposa documentazione sulla quale il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha recentemente preso posizione ritenendo che, nel suo complesso, la proposta manchi «di una visione strategica unitaria» e che appaia «piuttosto come la somma di misure diverse che, pur essendo importanti e in parte condivisibili, non restituiscono ancora un disegno complessivo sufficientemente chiaro e convincente, soprattutto per quanto riguarda il settore ferroviario».

Le esigenze infrastrutturali in tema di ferrovie, in tutto il Paese, sono molto elevate, a fronte della disponibilità finanziaria per i prossimi 20 anni. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) propone una riduzione degli oggetti da realizzare entro il 2035 e in Ticino prevede solo due puntuali nuovi investimenti che il Consiglio di Stato ritiene insufficienti.

«Considerato che le analisi svolte dal Dipartimento del territorio hanno mostrato che la capacità della rete non sarà sufficiente senza ulteriori interventi», il Governo cantonale chiede, per l’orizzonte 2035, il raddoppio dei binari tra Cadenazzo e Locarno in attraversamento dei fiumi Ticino e Verzasca e il potenziamento delle capacità nei nodi molto sollecitati di Bellinzona, Lugano e Mendrisio: «Si tratta di investimenti nell’ordine di 500 milioni di franchi che possono trovare spazio nel quadro finanziario stabilito», si legge nella nota del Consiglio di Stato, che chiede anche che, nella pianificazione dell’offerta e delle infrastrutture, venga rafforzato il ruolo dell’Ufficio federale dei trasporti come pure quello dei Cantoni.

Per l’orizzonte 2050, invece, il Consiglio di Stato si attende la presentazione di una strategia ampia e coordinata per lo sviluppo dell’asse nord-sud, analogamente a quanto previsto per l’asse est-ovest, con l’intento di andare «a rafforzare ulteriormente le capacità e a garantire la crescita, per ora inarrestabile, dell’utenza ferroviaria». Per questo motivo il Cantone chiede che, già nel Messaggio 2027, «siano integrati i necessari crediti di pianificazione e progettazione: in tale contesto devono trovare spazio interventi nei nodi principali che si configureranno come una prima tappa del completamento della rete AlpTransit in aggiramento di Bellinzona e lungo la linea Lugano-Chiasso».

Per quanto concerne la rete autostradale, il DATEC ha previsto l’inserimento del potenziamento della N2 tra Lugano e Mendrisio (PoLuMe) tra le opere prioritarie nell’orizzonte 2045. Una scelta che il Governo cantonale condivide.

Al contrario, invece, il collegamento N13 Bellinzona-Locarno (COBELLO) sarebbe stato posticipato all’orizzonte 2055 per via delle valutazioni in corso sull’impatto sulla zona palustre del Piano di Magadino: «Questa scelta – unita alla novità annunciata alcuni giorni fa dall’Ufficio federale delle strade (USTRA) di un nuovo confronto di varianti di tracciato – è sorprendente, considerato il consenso costruito pochi anni or sono attorno alla soluzione consegnata alla Confederazione nel 2020», commenta il Consiglio di Stato, esprimendo preoccupazione per un ulteriore rinvio di quest’opera e auspicando che il Consiglio federale ne riveda la priorità, riportandola al 2045. La richiesta del Governo è quindi «che USTRA concluda senza indugio la progettazione sia di PoLuMe sia di COBELLO e avvii al più presto il relativo iter autorizzativo».

Il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento anche la richiesta per i contributi a Cantoni e Comuni nel quadro della politica degli agglomerati e il Consiglio di Stato si dice soddisfatto per il sostegno ai programmi d’agglomerato di 5. generazione di Bellinzonese, Locarnese e Mendrisiotto nonché alla galleria Moscia-Acapulco.

Il Governo cantonale ha chiesto all’autorità federale di prevedere anche il finanziamento per le misure prioritarie del programma d’agglomerato del Luganese, poiché ritenute efficaci per la mobilità lenta e il trasporto pubblico. La richiesta ammonta a 22,63 milioni di franchi, sulla base di un tasso di contribuzione federale del 35%.

L’insieme del progetto Trasporti ’45 sarà verosimilmente oggetto di impegnative discussioni in sede parlamentare e il Consiglio di Stato auspica «che le richieste presentate ora al DATEC vengano accolte, così da garantire il necessario equilibrio fra le regioni della Svizzera e costruire il dovuto consenso attorno a una tematica di primaria importanza per la popolazione, l’economia e l’intero territorio».

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