Cantello, Lavena Ponte Tresa, Luino e Varese Biumo accolgono la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. È stato firmato venerdì 18 settembre il contratto che perfeziona il passaggio alla banca cooperativa delle quattro filiali provenienti da BPER, portando a compimento un’operazione annunciata lo scorso 24 febbraio e preparata in quasi sette mesi di lavoro.
Da oggi, lunedì 21 settembre, le quattro sedi aprono quindi al pubblico con le insegne della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Nel corso del fine settimana è stato completato il rebranding degli sportelli insieme alle ultime attività tecniche necessarie al passaggio, così da garantire la piena operatività delle filiali con il nuovo marchio.
L’operazione porta nella Bcc oltre 13mila nuovi clienti: circa 5mila a Varese Biumo, 3.500 a Lavena Ponte Tresa, altrettanti a Luino e poco meno di 2mila a Cantello. Insieme alle filiali e ai rapporti con la clientela entrano nella banca anche i 35 dipendenti delle quattro sedi, garantendo continuità nei rapporti con i clienti, che continueranno a incontrare molti dei professionisti già conosciuti, affiancati dai colleghi della Bcc.
«In un tempo in cui molti chiudono sportelli, noi abbiamo scelto di investire e costruire una nuova relazione con il territorio – dichiara il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi –. Non consideriamo queste quattro filiali semplicemente nuovi punti sulla mappa della nostra banca. Entriamo in comunità con una propria storia, un tessuto economico e sociale e relazioni già consolidate, e vogliamo farlo con rispetto, ascolto e disponibilità. La vera sfida comincia adesso: dimostrare con i fatti che crescere può significare essere ancora più vicini alle persone».
L’arrivo delle quattro filiali amplia in modo significativo la presenza della Bcc nel Varesotto e rappresenta uno dei passaggi più rilevanti nella storia recente dell’istituto, nato nel 1897 e oggi radicato tra la provincia di Varese e l’Altomilanese, con un totale di 21 filiali.
«Una crescita dimensionale ha valore se riesce a trasformarsi in maggiore capacità di servizio e in crescita economica e sociale – sottolinea il direttore generale Roberto Solbiati –. Non si tratta semplicemente di aggiungere quattro filiali e oltre 13mila clienti ai numeri di una banca, la nostra, che arriva a questa operazione con un CET1 del 29,27% e con impieghi alla clientela cresciuti nel 2025 del 4%, fino a 883 milioni di euro. E per la quale l’ingresso delle quattro filiali rappresenta un’ulteriore accelerazione di un percorso di crescita già in atto».
«Entrano nuove professionalità, nuove competenze e nuovi territori con i quali costruire relazioni – prosegue Solbiati –. Vogliamo mettere insieme queste esperienze con il nostro modello di banca cooperativa, facendo della maggiore dimensione uno strumento per offrire servizi sempre più completi a famiglie e imprese senza perdere la qualità del rapporto personale».
L’operazione ha richiesto anche l’estensione della zona di competenza della Bcc, legata alla natura stessa delle Banche di Credito Cooperativo, che operano nei comuni nei quali hanno una propria filiale e in quelli confinanti secondo un principio di continuità territoriale. Poiché le nuove sedi non erano contigue all’area nella quale l’istituto era già presente, nei mesi scorsi la banca ha avviato un percorso specifico sul territorio.
Per collegare Varese con Lavena Ponte Tresa, la Bcc si è presentata alle comunità di Brinzio, Valganna, Cuasso al Monte e Marzio; per proseguire da Lavena Ponte Tresa verso Luino, il percorso ha coinvolto Cremenaga e Cadegliano-Viconago. Nei sei comuni la banca ha incontrato cittadini e realtà locali, presentando l’operazione, la propria storia e il modello cooperativo. Il percorso ha portato all’ingresso di oltre 140 nuovi soci e ha consentito di costruire la necessaria continuità territoriale attraverso la compagine sociale. Il lavoro è stato coordinato da Enzo Petrillo, responsabile dell’Area Territoriale Varese, e Simone Mantovani, responsabile Affari societari.
Dietro il cambio delle insegne ci sono quasi sette mesi di lavoro. Dal 24 febbraio il progetto ha coinvolto trasversalmente la Bcc nella migrazione di migliaia di rapporti bancari, nell’allineamento di procedure e sistemi, nella gestione dei servizi di pagamento e degli strumenti finanziari, nell’integrazione e formazione dei nuovi dipendenti e nell’organizzazione delle sedi. L’attività è stata svolta con il sostegno del Gruppo BCC Iccrea, al quale appartiene la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.
«Questi mesi hanno richiesto un impegno straordinario a tutta la nostra organizzazione – prosegue Solbiati –. Abbiamo lavorato insieme alle strutture del Gruppo BCC Iccrea per affrontare un passaggio tecnicamente e organizzativamente complesso, senza perdere di vista l’obiettivo principale: fare in modo che per il cliente il cambiamento avvenga con la maggiore continuità possibile. È anche in operazioni come questa che si vede la forza del nostro modello: una banca profondamente locale che può contare sulla solidità, sulle competenze e sulle infrastrutture di un grande gruppo nazionale».
Per accompagnare gli oltre 13mila nuovi clienti, la Bcc ha predisposto sul proprio sito una sezione interamente dedicata al passaggio, con le informazioni operative relative a conti e depositi, Internet Banking, carte, pagamenti, investimenti e risparmio, assicurazioni, finanziamenti, mutui e prestiti, POS, conti in valuta, cassette di sicurezza, assegni e agli altri servizi interessati dalla migrazione.
Da oggi saranno inoltre le persone delle quattro filiali il primo punto di riferimento per rispondere alle domande dei clienti e accompagnarli nella nuova operatività. Ad accoglierli anche una lettera del presidente Roberto Scazzosi: «Troverete i volti che già conoscete e nuovi colleghi al loro fianco. Troverete una banca che crede nel valore delle relazioni, dell’ascolto e della vicinanza alle persone. Cambia l’insegna, ma non il valore della relazione».
Con la sostituzione delle insegne BPER avvenuta durante il fine settimana, Cantello, Lavena Ponte Tresa, Luino e Varese Biumo iniziano quindi da oggi la piena operatività sotto il marchio della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «E per la Bcc comincerà una nuova tappa di una storia che dura da quasi 130 anni», concludono Scazzosi e Solbiati.
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