Lombardia | 21 Settembre 2026

Più risorse ai territori di confine, Monti: «A Pontida rilanciamo il lavoro della Lega»

A Pontida il rilancio del lavoro della Lega sulle aree di confine: più risorse ai Comuni, nuovi strumenti per la competitività e un ruolo centrale della Lombardia

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Più risorse per i Comuni delle aree di confine, un ampliamento dei territori beneficiari e un ruolo più forte della Regione nella gestione degli interventi. È su questi temi che Emanuele Monti rilancia, da Pontida, il lavoro portato avanti negli ultimi mesi dalla Lega, sottolineando il percorso che ha portato le richieste dei territori fino alle istituzioni nazionali.

«Quale migliore azione di Governo leghista da rilanciare a Pontida se non un provvedimento che porta più risorse ai nostri territori e rafforza il ruolo della Lombardia nella gestione degli interventi? È esattamente questo il senso del lavoro che abbiamo portato avanti: essere il sindacato del territorio, ascoltare le esigenze dei Comuni e trasformarle in risultati concreti», dichiara Monti.

Il consigliere regionale rivolge quindi un ringraziamento al ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, all’assessore regionale Massimo Sertori e a Simone Castoldi, per il contributo dato al percorso.

«Voglio ringraziare il ministro Giorgetti per aver dato seguito alle richieste arrivate dal territorio e per il lavoro svolto a Roma. Un ringraziamento va anche all’assessore Massimo Sertori, per il lavoro in Regione, e a Simone Castoldi, che ha sostenuto il coinvolgimento degli amministratori e delle comunità locali».

Monti ricorda anche l’origine del percorso, partito dalle esigenze espresse direttamente dai Comuni di confine. «È importante ricordare da dove siamo partiti. Lo scorso anno ero presente all’assemblea dei sindaci presieduta da Mastromarino, dove era emersa con chiarezza la necessità di rafforzare gli strumenti a disposizione dei territori di confine, intervenendo sul differenziale salariale e sulla competitività dei nostri Comuni».

Un passaggio importante, secondo Monti, è stato anche quello avvenuto in Regione Lombardia lo scorso dicembre, con l’approvazione di una mozione dedicata proprio alle esigenze delle aree di confine.

«A dicembre, inoltre, abbiamo approvato in Regione una mozione che andava proprio nella direzione indicata dal territorio. Anche in quella occasione, dalla sinistra sono arrivate soprattutto polemiche sterili. Oggi, invece, possiamo parlare di risultati concreti», afferma.

Nel dettaglio, Monti richiama l’incremento di 19 milioni di euro delle risorse destinate ai Comuni, l’ampliamento della platea dei territori beneficiari e la costituzione di un fondo da 2,5 miliardi di euro destinato a sostenere la competitività delle aree di confine, con particolare attenzione anche al tema del differenziale salariale.

«Rappresentano una risposta importante alle esigenze che amministratori e cittadini ci hanno sottoposto», sottolinea Monti, evidenziando inoltre il ruolo della Regione nella gestione degli interventi.

Per l’esponente leghista, il valore politico del provvedimento sta soprattutto nel percorso seguito: «Le richieste sono partite dal territorio, sono arrivate alla Regione e da lì a Roma, dove il ministro Giorgetti ha lavorato per dare loro seguito. E ora quelle richieste tornano ai territori sotto forma di risorse e strumenti concreti».

Da qui il riferimento a Pontida, scelto come luogo simbolico per rilanciare il risultato ottenuto e ribadire il ruolo della Lega come collegamento tra amministratori locali e istituzioni.

«Per questo credo che Pontida sia il luogo giusto per rilanciare questo risultato. Più risorse ai territori del Nord e un ruolo sempre più forte della Regione nella gestione degli interventi significano concretamente avvicinare le decisioni ai cittadini e alle comunità».

Monti conclude richiamando quello che definisce il principio del «sindacato del territorio»: «Non limitarsi a denunciare i problemi, ma portare le istanze dei nostri sindaci nelle istituzioni e lavorare per ottenere risposte».

Infine, il ringraziamento a tutti i soggetti coinvolti: «Ringrazio Giorgetti, Sertori e Castoldi, oltre al ruolo dell’associazione dei Comuni di confine e del presidente Mastromarino per il contributo dato a questo percorso. Oggi possiamo dire che una richiesta partita dai territori è diventata un risultato concreto».

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