Maccagno con Pino e Veddasca | 16 Settembre 2026

Oltre tre secoli di devozione: a Maccagno Superiore torna la Festa dell’Addolorata

Da giovedì 17 a domenica 20 settembre la comunità rinnova una tradizione che dura da oltre tre secoli, tra statue barocche, fede e un suggestivo rito di antica memoria

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C’è una tradizione che a Maccagno Superiore si rinnova da oltre tre secoli e che ancora oggi riesce a unire fede, storia, arte e senso di comunità. Da giovedì 17 a domenica 20 settembre torna la Festa dell’Addolorata, un appuntamento profondamente radicato nella vita del paese.

Al centro delle celebrazioni ci sono alcune preziose statue lignee di epoca barocca, realizzate dallo scultore varesino Bernardino Castelli. Le opere sono normalmente custodite all’interno di una nicchia della chiesa di San Materno, ma per i giorni della festa vengono riportate al centro della chiesa attraverso un particolare sistema di funi e argani.

È proprio questo rito, tramandato nel tempo, a rappresentare uno dei momenti più suggestivi della celebrazione. L’appuntamento è fissato per giovedì 17 settembre alle 20.30, durante la Santa Messa, quando le statue verranno calate dalla loro abituale collocazione per essere esposte ai fedeli.

Un gesto che non è soltanto un passaggio della liturgia, ma anche una testimonianza di ingegno artigianale e di una devozione popolare rimasta viva attraverso le generazioni.

Sebbene la chiesa sia dedicata a San Materno, infatti, la comunità di Maccagno Superiore ha sviluppato nel corso dei secoli un legame particolare con la Madonna Addolorata, la cui ricorrenza cade il 15 settembre. Una devozione talmente radicata da aver dato alla festa il nome con cui viene ancora oggi identificata semplicemente dagli abitanti: “la Terza di settembre”.

Il programma proseguirà venerdì 18 settembre alle 20.30, con una nuova Santa Messa.

Le celebrazioni si concluderanno invece domenica 20 settembre: alle 11.15 è prevista la Santa Messa, mentre alle 18 sarà recitato il Santo Rosario.

Quattro giorni nel segno della tradizione, dunque, durante i quali Maccagno Superiore torna a raccontare una parte importante della propria identità. Una festa in cui le opere d’arte, la devozione religiosa e la memoria della comunità si incontrano, mantenendo vivo un rito antico che continua a suscitare curiosità e partecipazione.

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