Dopo l’esordio del 2025, il 12 e 13 settembre torna, negli spazi dell’Ex Copertificio Sonnino, “ORBITAL Festival”, un evento del Comune di Besozzo in collaborazione con This is Not e EM Studio, all’interno del progetto co-finanziato da Fondazione Cariplo “Arte e cultura tra il fiume e la fabbrica: innesti creativi” in partenariato con Techne Art Service.
L’edizione 2026 si amplia su due giornate rafforzando la propria identità come punto d’incontro tra musica, arti visive, design, sperimentazione e cultura contemporanea. Nato con l’obiettivo di portare nuove forme di espressione, anche fuori dai grandi centri urbani, Orbital trasformerà, per un weekend, l’ex fabbrica in un ecosistema creativo aperto al territorio.
Un luogo da attraversare, nel quale performance, installazioni, workshop, talk e progetti partecipativi convivono e dialogano con l’architettura industriale e con il pubblico. L’ingresso al festival è a pagamento e ha un costo di 20 euro, online, su xceed.me o in cassa.
Techne Art Service, dopo le opere di Marcello Vigoni all’interno della fabbrica e inaugurate lo scorso mese di giugno, continua il percorso di installazioni artistiche site-specific nell’Ex Opificio presentando l’artista Andrea Marchesini con la nuova opera “L’Elogio della traccia transitoria”, realizzata sulla facciata dello storico complesso industriale in via De Bernardi e che verrà inaugurata venerdì 11, alle ore 10. Marchesini, attivo a livello internazionale, porterà a Besozzo una ricerca da anni incentrata sul rapporto tra materia, memoria e identità.
This is not e EM Studio, per questa edizione, hanno invitato il giovane artista Tokyo Tommy, attivo tra arte digitale, realtà virtuale e storytelling visivo, Andrea Ceresa e Giulia Bonora di Keramô Ceramic che cureranno e realizzeranno la Mostra dei Cavalli, in occasione dell’anno cinese del Cavallo.
Per tutta la durata del festival, tre esemplari appartenenti a differenti razze rare abiteranno gli spazi dell’Ex Copertificio Sonnino, dando vita a una presenza inattesa e quasi surreale all’interno dell’architettura industriale. Il loro carattere mansueto permetterà al pubblico di avvicinarsi in sicurezza, trasformando la mostra in un’esperienza ravvicinata e partecipativa.
Aloha Project e Jaalo daranno vita a uno spazio espositivo e interattivo, costruito come un piccolo universo visivo da attraversare. Saranno presenti, inoltre, i corner di Studio DEF, Shape Up 3D, Anna Monochrome, Giamma Eat World, Ludovica Limido.
TECA Project e SZN.ZERO presenteranno Build in Public, un progetto che interpreta il design come processo aperto, collettivo. Durante il DJ set di Tyler Ov Gaia, Luca Vanoli realizzerà una tela dal vivo, traducendo in gesto pittorico l’energia della pista.
Tra i progetti partecipativi anche Incontro con Tè di Oleg, un’installazione intima costruita attraverso la pratica del Gōngfūchá, ceramiche realizzate appositamente per lo spazio, pittura e una selezione musicale su vinile.
La programmazione musicale attraverserà house, elettronica, funk, Italo Disco, ricerca sonora e cultura del vinile. Tra i protagonisti ci sarà Sam Ruffillo, artista legato all’etichetta berlinese Toy Tonics, insieme a Pancratio, dj e producer romano di base a Berlino.
Tornerà l’eclettico Tyler Ov Gaia con il suo viaggio sonoro ipnotico, mentre Funk Rimini porterà dal vivo il proprio incontro tra funk, elettronica, house e memoria della club culture romagnola. Completano il programma musicale Aliotho, con un live set costruito attraverso synth, voce e sound design, Disco Exotica, Sarah, Robypeach e la curata selezione analogica di Samuele De Santis.
L’area talk ospiterà incontri dedicati ai processi creativi, al design, alla musica e alla costruzione di esperienze culturali fuori dalle metropoli. Con Making Things Happen – Un viaggio creativo. Provincia, grande città: andata e ritorno, i direttori creativi Marco Mascheroni e Marco Zambaldo di Be Closer Company, insieme ad Andrea Gallo di Sugo Design con mediatrice Sara Fassina del gruppo Be Closer.
Glocalisation – Building Creative Practices Across Local and Global Realities, con Federico Paviani e Achille Mauri. E, infine, talk sul mondo underground in provincia mediato da Chicca Leaf di DJ MAG ITALIA, media partner, con ospiti Roberto Intrallazzi e i founder di This is not e Woodoo Fest.
Il programma di workshop, invece, comprenderà: micromodellazione di animali in ceramica con Keramô Ceramic; cianotipia fotografica con Ludovica Limido; character design e illustrazione con Vaps e collage analogico con Giamma Eat World, realizzato attraverso ritagli provenienti da vecchi magazine di Living. I workshop saranno aperti anche a chi non possiede esperienze pregresse e permetteranno ai partecipanti di avvicinarsi ai diversi linguaggi attraverso un processo intuitivo e personale.
Il Festival “ORBITAL” si inserisce nel processo di rigenerazione dell’Ex Copertificio Sonnino come momento di attivazione, sperimentazione e apertura per creare un luogo nel quale artisti, progettisti, musicisti e pubblico possano incontrarsi, generando nuove relazioni e nuove possibilità per il territorio.
«La distanza non è necessariamente un ostacolo: dipende sempre dalla prospettiva da cui la osserviamo. “Distance is a perspective” è un invito a ripensare la distanza non come limite, ma come punto di vista», sostengono gli organizzatori del festival. Per maggiori informazioni è possibile scrivere una mail, visitare le pagine social o il sito internet.
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