Con l’arrivo dei turisti, aumenta anche la sete. Durante la calda estate che ci stiamo lasciando alle spalle, i consumi d’acqua in provincia di Varese hanno registrato un incremento del 30% nei comuni più a nord, mete particolarmente frequentate dai turisti stranieri e da chi possiede in queste zone seconde o terze case.
Un dato che racconta un fenomeno ben preciso: nei mesi estivi la popolazione presente sul territorio cresce, soprattutto nelle località a maggiore vocazione turistica, e con essa aumenta anche la domanda d’acqua. Un incremento che diventa ancora più significativo in un periodo caratterizzato da una forte siccità.
A fare la differenza sono soprattutto i comuni affacciati sui laghi, particolarmente attrattivi durante la stagione estiva. In queste località il numero delle persone effettivamente presenti può essere molto diverso rispetto a quello della popolazione residente registrata all’anagrafe, con inevitabili conseguenze sui consumi e sulla gestione del servizio idrico.
Un esempio emblematico è quello di Ranco, piccolo paese affacciato sul Lago Maggiore, dove circa il 60% delle abitazioni è costituito da seconde case. Durante l’estate, quindi, il comune vede crescere sensibilmente la propria popolazione effettiva e, di conseguenza, anche la richiesta d’acqua.
Si tratta di un fenomeno che interessa diversi territori del nord della provincia e che rende ancora più importante la capacità del sistema idrico di adattarsi alla stagionalità. L’aumento dei consumi, infatti, non significa soltanto una maggiore quantità di acqua erogata, ma richiede reti in grado di sostenere picchi di domanda concentrati in determinati periodi dell’anno.
Nei momenti di maggiore afflusso turistico, il sistema deve quindi essere in grado di garantire continuità e qualità del servizio, anche di fronte alle ondate di siccità con cui il territorio si trova sempre più spesso a fare i conti. Una situazione che, anche durante questa estate, ha messo alla prova la gestione della risorsa idrica.
Nonostante l’aumento della domanda e le condizioni legate alla siccità, Alfa ha garantito la continuità del servizio, assicurando l’approvvigionamento anche nei comuni maggiormente interessati dall’incremento delle presenze estive.
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