Sabato 29 e domenica 30 agosto il Boschetto di Germignaga torna a ospitare “ÈQUALAFESTA“, quest’anno dedicata al tema “Il costo nascosto”. Una due giorni che mette al centro sostenibilità, partecipazione e solidarietà, con un filo conduttore che unisce ambiente, energia e pace.
Tra gli appuntamenti più significativi della manifestazione ci sarà, per tutta la giornata di domenica, uno spazio condiviso che vedrà insieme Tavolo per il Clima di Luino, Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano e Comunità Energetica Rinnovabile del Luinese. Tre realtà diverse, ma accomunate dalla volontà di affrontare alcune delle grandi sfide del presente attraverso la partecipazione e la ricerca di soluzioni collettive.
Il messaggio è chiaro: crisi climatica e conflitti non possono essere considerati questioni separate. Le guerre producono distruzione, costi umani e sociali, ma anche conseguenze ambientali e inquinamento. Di fronte a problemi così complessi, la strada indicata dagli organizzatori è quella della collaborazione, della condivisione e della costruzione di alternative.
Tra le proposte di “ÈQUALAFESTA” ci sarà lo Spazio Baratto, pensato per dare nuova vita a vestiti, scarpe e accessori di stagione per adulti e bambini. Gli oggetti dovranno essere puliti, integri e in buono stato.
Il meccanismo è semplice: ciò che si porta verrà pesato e darà diritto a ritirare capi per un peso equivalente, con 2 chilogrammi di bonus. Anche chi non avrà nulla da scambiare potrà comunque prendere fino a 2 chilogrammi di vestiti. Sarà possibile portare un massimo di cinque capi a persona.
Un modo concreto per contrastare gli sprechi e favorire il riuso, trasformando ciò che non serve più in una risorsa per qualcun altro.
Spazio anche alla Comunità Energetica Rinnovabile (CER) del Luinese, costituita il 27 giugno 2024 grazie al percorso avviato dal Tavolo per il Clima. Il progetto punta a mettere in relazione cittadini, piccole e medie imprese e amministrazioni locali per produrre, consumare e condividere sul territorio energia proveniente da fonti rinnovabili.
Le comunità energetiche rappresentano uno degli strumenti attraverso cui i territori possono partecipare direttamente alla transizione energetica, promuovendo un modello più distribuito e condiviso di produzione e consumo dell’energia. L’obiettivo è anche quello di rafforzare l’indipendenza energetica e la consapevolezza dei cittadini.
Il tema della sostenibilità si intreccerà inevitabilmente con quello della pace. Il Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano presenterà infatti una mostra ispirata al dossier “Dal militare al sociale. Invece di armarci potremmo…” del Centro Nuovo Modello di Sviluppo (CNMS).
Al centro dell’esposizione c’è una domanda: come potrebbero essere utilizzate diversamente le risorse destinate alla spesa militare?
Il dossier propone una riflessione sulla possibilità di destinare maggiori risorse al benessere sociale e alla tutela dell’ambiente, dalla sanità alla sicurezza degli edifici scolastici, dai servizi per l’infanzia alla giustizia, dalla messa in sicurezza del territorio alla rete idrica e alla transizione energetica.
Tra le proposte vengono inoltre indicate una maggiore cooperazione internazionale, il rafforzamento del sistema delle Nazioni Unite, investimenti nella difesa nonviolenta e la creazione di un corpo civile di pace.
Durante la festa sarà inoltre possibile conoscere le modalità per firmare la proposta di legge di iniziativa popolare sulla difesa civile non armata e nonviolenta, oltre alla petizione “Basta favori ai mercanti di armi!”, contraria alla modifica della legge 185/90 sull’esportazione di armamenti.
Tra le iniziative più concrete del Tavolo per il Clima ci sarà anche la Stoviglioteca, un progetto nato per ridurre il ricorso alle plastiche monouso durante feste, compleanni e occasioni conviviali.
Piatti, bicchieri, bicchierini da caffè, posate, vassoi, ciotole, caraffe e tovaglie possono essere prenotati e utilizzati al posto dei prodotti usa e getta. Le stoviglie sono riutilizzabili, colorate e lavabili in lavastoviglie: un piccolo cambiamento nelle abitudini quotidiane che può contribuire a ridurre la quantità di rifiuti prodotti.
“ÈQUALAFESTA 2026” prova così a trasformare il tema del “costo nascosto” in una domanda concreta sul modo in cui consumiamo, produciamo energia e utilizziamo le risorse pubbliche. Ma anche in un invito a cercare alternative: al consumo usa e getta il riuso, alla produzione centralizzata la condivisione dell’energia, alla logica del conflitto la cooperazione.
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