Lavena Ponte Tresa | 20 Agosto 2026

Lavena Ponte Tresa, «Proposta per i giovani, la Sala Polivalente come spazio di aggregazione»

L'idea arriva dal gruppo "Lavena Ponte Tresa Alternativo" e dal referente Davide Bufalino: «Un luogo in cui poter organizzare attività culturali, musicali, creative e di aggregazione»

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Nei giorni scorsi, durante una passeggiata nel centro di Lavena Ponte Tresa, il referente di “Lavena Ponte Tresa Alternativo”, Davide Bufalino, insieme a Max Nicoletti, ha avuto l’occasione di incontrare alcuni commercianti e cittadini.

Da questi brevi incontri è emersa con chiarezza una necessità: offrire ai giovani del paese spazi adeguati dove poter trascorrere il proprio tempo, incontrarsi e sviluppare attività culturali e di aggregazione.

«Da qui nasce l’idea di promuovere pubblicamente l’utilizzo della Sala Polivalente comunale, situata in via Colombo 42A/42D, sopra il Bennet, come possibile spazio dedicato ai ragazzi dai 13 ai 18 anni. Sempre più spesso i giovani si trovano senza luoghi adeguati nei quali incontrarsi e vivere momenti di socialità. Per questo riteniamo che il Comune possa mettere a disposizione la struttura una o due volte alla settimana, prevedendo anche la presenza di educatori qualificati», spiega Davide Bufalino.

«L’obiettivo non è semplicemente quello di creare un luogo dove “passare il tempo”, ma un vero punto di riferimento per i ragazzi, nel quale poter organizzare attività culturali, musicali, creative e di aggregazione, favorendo al tempo stesso responsabilità, partecipazione e rispetto degli spazi», prosegue il referente del gruppo tresiano.

«Potrebbe essere un progetto sperimentale, con una gestione in parte autogestita dai giovani e accompagnata dalla presenza di educatori, capace di trasformare uno spazio comunale già esistente in una concreta opportunità per le nuove generazioni», va avanti ancora Bufalino.

«Da sempre, nei nostri programmi elettorali e nelle realtà nelle quali ci siamo presentati, ribadiamo l’importanza di dare ai giovani la possibilità di esprimersi attraverso spazi dedicati e, dove possibile, autogestiti, con il supporto di educatori. Responsabilizzare i ragazzi significa anche dare loro fiducia e permettere loro di crescere in ambienti sani, inclusivi e sicuri», affermano anche i due referenti provinciali Max Nicoletti e Marco Gasparini.

Non crediamo sia necessario aspettare il 2027 per affrontare questo tema. La necessità esiste oggi e oggi possono essere messe in campo soluzioni concrete. Per questo confidiamo che il sindaco Massimo Mastromarino possa raccogliere la nostra proposta e avviare sin da ora una valutazione concreta sull’utilizzo della Sala polivalente come spazio di aggregazione e attività per i giovani di Lavena Ponte Tresa. La struttura esiste già: ora serve la volontà di metterla a disposizione della comunità e, soprattutto, dei nostri ragazzi», concludono.

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