Mondo | 19 Agosto 2026

Meta a processo in California: «Ha sfruttato il cervello dei bambini»

Ventinove Stati USA portano Meta in tribunale per aver danneggiato bambini e adolescenti con i suoi social: «Prodotto pericoloso». A Wall Street titolo giù del 4%

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Meta Platforms finisce alla sbarra in California e Wall Street reagisce con un crollo del 4%: il responso dei mercati – sottolinea il quotidiano La Prealpina – fotografa con chiarezza la portata dei rischi che la holding di Mark Zuckerberg si appresta ad affrontare.

Nel giorno dell’avvio del processo presso il tribunale di Oakland, 29 Stati americani muovono accuse gravissime contro i social network dell’azienda, contestando di aver favorito comportamenti di dipendenza tra bambini e adolescenti.

Ad aprire le ostilità in aula è stata la vice procuratrice generale della California, Megan O’Neill, che nell’arringa iniziale ha attaccato frontalmente la società affermando che Meta ha «reso i minori dipendenti» e li ha «sfruttati» dopo aver «ingannato» il pubblico e aggiungendo che l’azienda «ha sfruttato il funzionamento del cervello dei bambini».

L’azione legale, avviata nel 2023 su iniziativa del procuratore generale Rob Bonta, è portata avanti da una coalizione di 29 procuratori generali statali, con California, Colorado, New Jersey e Kentucky in prima linea a sostenere l’accusa.

La California riveste un ruolo centrale e potenzialmente decisivo nell’intera vicenda giudiziaria. Già all’inizio del mese Meta aveva perso una causa analoga in New Mexico, che la obbligherà ad apportare modifiche ai propri servizi e a versare quasi un miliardo di dollari. Ma la California, Stato d’origine dell’azienda e capofila dell’azione legale, ha un peso ben diverso: un esito negativo potrebbe portare a sanzioni assai più severe, inclusa una revisione profonda degli algoritmi di Facebook e Instagram. I legali della compagnia stimano che le richieste risarcitorie complessive potrebbero arrivare fino a 1.400 miliardi di dollari.

Il processo, che dovrebbe durare tra le sei e le otto settimane, si apre in un clima che gli esperti del settore – evidenzia Prealpina – hanno già paragonato a «il momento delle grandi aziende del tabacco» per i social media. Il riferimento è agli anni Novanta, quando i produttori di sigarette furono costretti a pagare miliardi di dollari per aver ingannato il pubblico sui danni dei loro prodotti, vedendo di conseguenza il proprio potere e la propria influenza drasticamente ridotti.

Bonta ha anticipato che uno dei suoi obiettivi prioritari è «proteggere i nostri figli dai pericoli», accusando Meta di aver «progettato un prodotto pericoloso per i giovani utenti» pur essendo consapevole della sua pericolosità, e di aver «mentito ai bambini, alle famiglie e alla comunità». «Siamo pronti a ritenere Meta responsabile del suo ruolo nell’alimentare la crisi di salute mentale dei bambini americani», ha concluso.

Meta ha respinto le accuse, definendo «infondate» le contestazioni della coalizione dei procuratori generali e «sproporzionate» le richieste economiche avanzate. La battaglia legale è appena cominciata, ma la posta in gioco non potrebbe essere più alta.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com