Un Ferragosto tra pittura, architettura e paesaggio ad Agra, dove la 31ª edizione dell’estemporanea “Dipingiamo Agra dall’alba al tramonto” ha regalato un’occasione particolare al pittore veronese Sejo Zuzon.
L’artista è stato infatti l’unico partecipante ad avere la possibilità di dipingere dal vivo nel giardino privato di Villa K2, la celebre residenza di Agra progettata da Carlo Mollino e considerata una delle testimonianze dell’architettura italiana del Novecento.
Costruita per la famiglia Cattaneo tra il 1952 e la metà degli anni Cinquanta, la villa deve il nome “K2” all’impresa della spedizione italiana sulla celebre vetta. L’edificio, articolato su due piani, sorge in una posizione particolarmente panoramica, con lo sguardo che si apre sul Lago Maggiore e sul paesaggio dell’Alto Varesotto.
Proprio questo scenario è diventato il soggetto scelto da Zuzon per la sua partecipazione all’estemporanea, trasformando l’esperienza in un incontro tra la propria formazione artistica e uno dei luoghi che da tempo desiderava rappresentare attraverso la pittura.
«Nel mio percorso artistico, dopo il diploma di maturità artistica applicata in Architettura e Arredo conseguito all’Istituto d’Arte “Napoleone Nani” di Verona, ho sempre sognato di poter dipingere la villa disegnata da Carlo Mollino», racconta Sejo Zuzon.
Un desiderio diventato realtà proprio ad Agra. «Abitare, o anche solo dipingere, luoghi capaci di regalare simili belvedere naturali significa scegliere la bellezza», aggiunge il pittore veronese, che ha così potuto interpretare sulla tela Villa K2 direttamente dal suo giardino.
La presenza di Zuzon si è inserita nella 31ª edizione di “Dipingiamo Agra dall’alba al tramonto”, appuntamento che anche quest’anno ha legato la pittura agli scorci e ai paesaggi del paese della Val Dumentina, a pochi chilometri da Luino e dal confine con la Svizzera.
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