Divampano le polemiche sui social network dopo la pubblicazione di alcune fotografie che hanno evidenziato la rimozione del punto selfie “Pierino” installato lo scorso anno sul lungolago di Luino, accanto a Palazzo Verbania.
L’installazione, realizzata e donata alla città dall’artista Oscar Orsenigo, racchiude gli elementi simbolo della cittadina di Luino, come il cigno e la torre, ed è nata con l’idea di incorniciare il paesaggio circostante, dialogando con il lago e le montagne e dando a cittadini e visitatori l’opportunità di scattare foto e selfie in un luogo suggestivo del centro, affacciato direttamente sul Verbano.
Ora, però, è stata spostata all’interno del magazzino comunale. «Temporaneamente», affermano dall’amministrazione comunale, con l’intento di «consentire il corretto espletamento delle dovute verifiche e dell’eventuale procedimento autorizzativo previsto dalla normativa vigente, trovandosi sino ad oggi l’opera in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico ex D.Lgs. n. 42/2004».
Una decisione che ha fatto storcere il naso a parecchi luinesi, che hanno espresso il proprio dissenso sulle pagine social, dove in molti auspicano un riposizionamento della cornice nel punto da cui è stata tolta. In realtà l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Pellicini – nel rivolgere un ringraziamento a Oscar Orsenigo per la donazione dell’opera alla città – sottolinea già che, «al termine del percorso autorizzativo, ne verrà valutata la ricollocazione in uno spazio pienamente conforme alle disposizioni vigenti, sotto il profilo paesaggistico, con l’obiettivo di valorizzarne al meglio il significato e la fruizione da parte di cittadini e visitatori. Operare nel rispetto delle regole – concludono da Palazzo Serbelloni – significa tutelare il patrimonio della nostra città e garantire al contempo coerenza con i vincoli esistenti a tutela del paesaggio». (foto di Candido Quatrale)
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