Ha soltanto tre anni, ma ha già trovato la sua più grande passione: i go-kart. Si chiama Damiano Morello ed è il protagonista di un progetto sportivo che punta a far crescere, passo dopo passo, un talento ancora tutto da scoprire, con il sostegno di partner e sponsor. Tra i primi a credere in questa avventura c’è Remax Alto Verbano, che ha messo a disposizione a Luino uno spazio dove il piccolo può allenarsi e prendere confidenza con il kart.
Il progetto nasce con l’obiettivo di accompagnare Damiano in un percorso di crescita graduale nel mondo del motorsport. Il programma prevede allenamenti e test in diversi circuiti, tra cui Crevoladossola, Magadino e il Franciacorta Track, con il supporto di un team professionistico e la prospettiva di affrontare, negli anni, competizioni regionali, nazionali e internazionali.
A raccontare chi è davvero Damiano è il papà, Raimondo Morello. «A livello di bambino lui è molto frizzantino, molto irrequieto, è iperattivo e non ascolta tantissimo. Però quando sale sul kart e si mette il casco cambia completamente. Diventa obbediente, ascolta tutto quello che gli dico. È come se fosse un altro bambino. Gli cambia anche lo sguardo: si vede proprio quando vuole andare veloce».
La passione per i motori, racconta il padre, è emersa prestissimo. «Adora le macchinine. Se gli fai un regalo sceglie sempre una macchinina. Guarda video di Hot Wheels, Monster Truck, kart e Formula 1. Fa domande, distingue le categorie ed è molto curioso. Quando abbiamo acquistato il kart abbiamo iniziato con gli allenamenti usando una corda per la sua sicurezza. Già al secondo allenamento mi ero accorto che potevo toglierla. Il team mi ha detto che normalmente i bambini hanno bisogno di molto più tempo, mentre lui ha imparato subito».
Tra gli episodi che hanno sorpreso anche gli adulti c’è quello avvenuto dal meccanico. «Senza che glielo avessi mai spiegato, sapeva indicare quale fosse l’acceleratore e quale il freno. Conosceva già anche la destra e la sinistra. Sono cose che né io né mia moglie gli avevamo insegnato. È stato davvero sorprendente».
Nel frattempo è nata anche una pagina social dedicata al piccolo pilota, che ha raccolto rapidamente interesse e curiosità. «Abbiamo aperto la pagina e sono arrivati subito circa 280 follower, tanti commenti e tanti apprezzamenti. Non sono bravissimo a gestirla, ma facciamo il possibile per raccontare questa sua grande passione. Oltre a essere un bambino che sembra avere una predisposizione per la guida, è molto socievole, saluta tutti, fa amicizia facilmente e cerca sempre di far sorridere le persone. Il suo obiettivo, quando si alza al mattino, è far ridere la sorella e tutta la famiglia».
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