Dopo il percorso nell’arte contemporanea, le installazioni immersive, la musica e i progetti creativi che negli ultimi anni lo hanno visto protagonista anche sul territorio del Varesotto e del Luinese, per Max Brain arriva una nuova e importante sfida: la televisione nazionale.
Sabato 18 luglio, alle 15.30, debutterà infatti su DMAX il nuovo programma “A prova di Brain”, format che vedrà l’artista e inventore alle prese con un’idea tanto affascinante quanto ambiziosa: trasformare in oggetti reali ciò che, fino a oggi, è sembrato possibile soltanto nei film, come fa da tempo sul proprio profilo Instagram.
Il concept della trasmissione prende spunto da una domanda semplice: ciò che il cinema mostra può davvero essere costruito? Superpoteri, armi leggendarie, gadget futuristici e invenzioni impossibili diventano il punto di partenza di un viaggio tra progettazione, creatività, ingegno e sperimentazione.
Nel suo laboratorio, Max Brain smonterà letteralmente i sogni del grande schermo per ricrearli pezzo dopo pezzo, mettendoli poi alla prova nella realtà. Un percorso fatto di intuizioni, tentativi, errori e soluzioni ingegnose, con l’obiettivo di capire se certe idee siano davvero irrealizzabili oppure abbiano semplicemente bisogno della giusta dose di inventiva.
«Nel cinema tutto sembra possibile. Superpoteri, armi leggendarie e gadget spaziali. Ma cosa succede se proviamo a realizzarli davvero?», è la domanda che accompagna il trailer di lancio del programma pubblicato su Instagram. Una filosofia che rispecchia perfettamente il percorso creativo di Max Brain, da sempre orientato alla sperimentazione e alla contaminazione tra arte, tecnica e immaginazione.
Negli ultimi anni l’artista si è fatto conoscere anche attraverso progetti come il collettivo Anemoia, la partecipazione al Fuorisalone di Milano con l’installazione “SOLAR” e l’esperienza con gli OROK, gruppo punk-rock della zona, confermando una ricerca artistica capace di spaziare tra linguaggi differenti.
Con “A prova di Brain”, però, il pubblico avrà l’occasione di conoscere un’altra sfaccettatura del suo lavoro: quella dell’inventore e costruttore, chiamato a trasformare l’immaginazione cinematografica in prototipi funzionanti, tra prove pratiche e sfide al limite del possibile.
«Una casa di produzione di Milano mi ha contattato dopo aver visto il mio lavoro e mi ha proposto di trasformarlo in un format televisivo. Abbiamo sviluppato insieme il progetto e, quando è stato presentato a DMAX, è piaciuto subito. Hanno trovato l’idea interessante, divertente ed educativa, perché riesce a raccontare la scienza in modo leggero e spettacolare, facendo venire voglia di capire come funzionano davvero le cose e riuscire di ad appassionare anche i più giovani alla scienza», racconta Max Brain.
«La parte più bella, però, è il percorso che c’è dietro. Da anni porto avanti da solo i miei progetti in un garage, costruendo prototipi ispirati alla fantascienza e raccontandoli sui social. Questa opportunità è arrivata proprio grazie a quel lavoro. È la dimostrazione che anche partendo da un piccolo laboratorio in provincia si può arrivare su DMAX, se si continua a credere nelle proprie idee e a lavorarci con costanza. In generale, quello che mi piacerebbe è dare un messaggio di speranza e far capire che dalla provincia possono nascere grandi cose. Sono piuttosto interessato al percorso dei giovani, in questo momento non mi piace vederli persi», conclude l’artista maccagnese.
L’appuntamento con la prima puntata è fissato per sabato 18 luglio alle ore 15.30 su DMAX, quando Max Brain porterà per la prima volta il suo laboratorio e la sua creatività sul piccolo schermo.
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