Dopo la nota inviata alla nostra redazione dal gruppo consiliare “Civitas” di Laveno Mombello, composto dall’ex sindaco Luca Santagostino e dall’ex vicesindaco Fabio Bardelli, relativa all’area del Molo Sironi di Cerro e dopo il lungo comunicato stampa del Comitato Frazione Cerro, rappresentato dalla Presidente Monica De Gasperi, interviene nuovamente la minoranza “Civitas”, con un altro intervento di controreplica.
Civitas prende atto della replica del Comitato Frazione Cerro e ritiene utile formulare alcune precisazioni, non per alimentare una polemica fine a sé stessa, ma per ristabilire alcuni fatti.
La prima precisazione è semplice: il comunicato stampa di Civitas non era firmato né dall’ex Sindaco Luca Santagostino né dall’ex Vicesindaco Fabio Bardelli. Era un comunicato di Civitas. Nell’articolo, infatti, non risulta alcuna firma personale in calce al documento. Attribuirlo a singole persone serve solo a personalizzare una questione che riguarda invece una posizione politica e amministrativa del gruppo Civitas.
La seconda precisazione riguarda il presunto carattere “apartitico” del Comitato.
Nessuno contesta il diritto di un Comitato di avere sensibilità politiche, simpatie, orientamenti o rapporti con liste e candidati. È del tutto legittimo. Diventa però necessario dirlo con trasparenza, soprattutto quando quel Comitato interviene nel dibattito pubblico, critica un’Amministrazione comunale e pretende di rappresentare esclusivamente un interesse civico o territoriale.
Nel caso del Comitato Frazione Cerro, la vicinanza alla lista di centrodestra non è una fantasia di Civitas, ma un dato verificabile: nella recente campagna elettorale il Presidente del Comitato e altri due membri fondatori risultavano candidati nella lista di centrodestra (si veda l’allegato); una quarta componente fondatrice risulta inoltre legata familiarmente a uno dei candidati. Insomma, più che un Comitato “apartitico”, sembra un Comitato con una certa vivacità elettorale.
Ripetiamo: nulla di illecito, nulla di scandaloso. Ma è bene che cittadini, aderenti e Amministrazione comunale sappiano se le istanze presentate da un Comitato sono solo richieste civiche oppure anche iniziative che si inseriscono in una precisa battaglia politica. La trasparenza serve proprio a questo.
Colpisce infatti che il Comitato, molto attivo per oltre un anno nel contestare l’Amministrazione Civitas sul Molo Sironi, oggi sembri assai meno severo davanti alla presenza di materiali pericolosi ancora nell’acqua, in una zona frequentata dai bagnanti.
Ed è questo il punto principale: non il Comitato, non le appartenenze politiche, non le candidature mancate o riuscite. Il punto è che nell’area del Molo Sironi risultano ancora presenti blocchi di cemento, ferri, tondini, residui di cantiere e parti della vecchia tubazione dello scolmatore del depuratore. Materiali che possono costituire un serio pericolo per l’incolumità delle persone.
Quanto alla presunta “inaugurazione” dell’area per responsabilità di Civitas, anche qui occorre evitare ricostruzioni fantasiose. Il 16 maggio alcuni componenti di Civitas hanno brindato privatamente alla conclusione di un intervento atteso da quasi sei anni, richiesto dall’Amministrazione Civitas sin dalla fine del 2020 e realizzato con ingiustificabili ritardi dall’Autorità di Bacino, ente responsabile dell’opera e dell’area.
Non vi è stata alcuna inaugurazione formale. Vi è stato, semmai, il legittimo sollievo per la conclusione di un intervento richiesto, seguito e sollecitato per anni.
È bene ricordare che l’Amministrazione Civitas, per quella porzione di area, è intervenuta direttamente con i propri uffici solo per la posa del prato pronto e del sistema di irrigazione, così da consentire già da questa estate l’utilizzo dell’area da parte di cittadini, famiglie e turisti. Senza quell’intervento, l’area sarebbe rimasta verosimilmente per tutta la stagione un terrapieno con semina tardiva, senza adeguato impianto di irrigazione, fango e fruibilità molto limitata.
Sul parapetto e sulla vecchia tubazione dello scolmatore, poi, il Comitato continua a confondere responsabilità e competenze. Il riposizionamento del parapetto e la rimozione della tubazione erano stati richiesti nuovamente all’Autorità di Bacino con nota del 22 aprile 2026. L’Autorità, responsabile unico dell’intervento sul Molo Sironi, ha poi risposto il 28 aprile comunicando che non avrebbe riposizionato il parapetto e che avrebbe sollecitato Alfa per la rimozione della tubazione.
Quindi, se oggi il parapetto non è stato riposizionato e la tubazione è ancora presente, il destinatario delle domande dovrebbe essere anzitutto l’Autorità di Bacino – cui Civitas si è rivolta – non Civitas alla quale si rivolge il Comitato.
Quanto ai materiali pericolosi ancora abbandonati in acqua, sarebbe utile sapere se il Comitato abbia assunto una posizione pubblica altrettanto forte e tempestiva di quella assunta in passato contro Civitas. Perché qui non si parla di sfumature politiche, ma di sicurezza concreta: un bagnante potrebbe ferirsi seriamente.
Civitas ha voluto il recupero del Molo Sironi perché Cerro merita attenzione, decoro e rilancio. Cerro non appartiene a un Comitato, a una lista o a una parte politica. Cerro è di tutti: dei cerresi, dei mombellesi, dei lavenesi e dei tanti turisti che frequentano e rendono viva questa parte del paese.
Per questo continueremo a chiedere che l’area sia messa in sicurezza, che i materiali pericolosi siano rimossi, che il chioso possa finalmente aprire e che le responsabilità siano chiarite senza confondere i cittadini.
Quanto al Comitato Frazione Cerro, nessun problema: se vuole dichiararsi apartitico, lo faccia pure. Ma almeno riconosca che, in campagna elettorale, una parte significativa dei suoi fondatori ha scelto di scendere in campo. E quando si scende in campo, poi non ci si può stupire se qualcuno nota la maglia.
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