Sabato 13 giugno 2026, all’Auditorium San Giovanni Bosco di Varese, dopo “Nuda Veritas”, si terrà lo spettacolo di apertura della 31^ edizione di “Teatro & Territorio”: in programma, con la Direzione Artistica e Culturale di Paolo Franzato, una doppia rappresentazione de “Il più italiano dei Santi. Francesco & la Costituzione”.
Lo spettacolo diretto da Marco Rodio sarà inoltre replicato venerdì 19 giugno, sul sagrato della chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio di Porto Ceresio con il patrocinio del Comune e con la collaborazione del parroco Don Marco Usuelli. Entrambi gli spettacoli inizieranno alle ore 21.00 e per lo spettacolo a Varese è possibile prenotare i posti alla segreteria del Teatro al tel. 338.8094940. Mentre in caso di pioggia la replica a Porto Ceresio sarà rinviata a martedì 23 giugno sempre alle ore 21.00.
La 31^ edizione di “Teatro & Territorio” – il più longevo Festival teatrale varesino – sarà poi dedicata ad Antonin Artaud nell’anniversario dei 130 anni dalla nascita, con il titolo “Un’ombra al limitare d’un grande grido”.
Il cast sarà composto dagli attori Monica Anchieri, Agne Andrekute, Raffaele Campolattano, Luisella Castellazzi, Davide Ducale, Paolo Franzato, Valentina Galante, Marcella Magnoli, Caterina Murrazzu, Mauro Provvidi, Irene Terzaghi, Pier Valerio Tognoli, Emanuela Zanin, Chiara Zanzi. Il soggetto di Paolo Franzato, le coreografie di Paolo Franzato e Marco Rodio, aiuto regia Arianna Giuliani, adattamento drammaturgico, musiche, immagini e regia di Marco Rodio. La produzione è una sinergia tra Associazione Poiesis e Teatro Franzato.
«“Il più italiano dei santi – Francesco e la Costituzione” è uno spettacolo religioso e politico, ma intendendo queste definizioni in termini pasoliniani: – afferma il regista Marco Rodio – un teatro che sia restituzione estetica del rito religioso originario e che sia uno strumento politico di analisi mirata a provocare una reazione sociale. Uno spettacolo che si ispira al teatro di Parola, intesa come veicolo di idee, di poesia, di spunti di riflessione. Uno spettacolo che, essendo un rito, non può non contemplare il corpo, la presenza fisica dell’attore davanti allo spettatore e la creazione di un contatto reale. Celebrando gli 800 anni dalla morte di San Francesco e gli 80 anni della Costituzione, Teatro Franzato coglie l’occasione per dialogare in merito ai grandi temi che uniscono questi due pilastri della nostra cultura: pace, fratellanza, ambiente, dovere civico, libertà. In scena allievi e attori del Teatro Franzato in uno spettacolo ideato da Paolo Franzato e costruito insieme agli stessi interpreti che dunque ricoprono il ruolo contemporaneo di attore-autore. Uno spettacolo che è un inno ai valori fondamentali della nostra esistenza e un elogio a chi ci ha insegnato a costruire ponti al posto che innalzare muri».
Gli spettacoli saranno ad ingresso libero, confermando la vocazione inclusiva del festival e la volontà di rendere la cultura accessibile a un pubblico ampio e trasversale.
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