Ancora un importante gesto di solidarietà a favore della salute dei bambini. La Fondazione Il Ponte del Sorriso ha donato all’Ospedale Del Ponte nuove apparecchiature sanitarie del valore complessivo di circa 60mila euro, confermando il proprio impegno nel garantire ai piccoli pazienti cure sempre più efficaci e tecnologie all’avanguardia. Una donazione che rafforza ulteriormente il percorso di crescita dell’ospedale varesino e il sostegno alla medicina pediatrica.
La fornitura comprende due lettini di rianimazione neonatale destinati alle sale parto, un ecografo oculare per l’Oculistica Pediatrica e una sonda per la Radiologia Pediatrica, strumento che consentirà di eseguire indagini diagnostiche anche sui pazienti più piccoli. Attrezzature pensate per migliorare l’assistenza, la precisione diagnostica e la qualità delle cure in reparti altamente specializzati.
Il Direttore Generale di ASST Sette Laghi, Mauro Moreno, sottolinea: «L’Ospedale Del Ponte è il paradigma di un’eccellenza costruita grazie all’unione tra competenze, innovazione e partecipazione della comunità. Un ringraziamento speciale va alla Fondazione Il Ponte del Sorriso, che con sensibilità, impegno costante e capacità di coinvolgere cittadini e donatori continua a sostenere concretamente la crescita dell’ospedale e la qualità delle cure dedicate ai bambini e alle loro famiglie».
Dal Dipartimento Materno Infantile arriva il ringraziamento del Direttore Massimo Agosti: «Ringrazio la Fondazione Ponte Del Sorriso, a nome di tutta l’equipe di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, perché grazie a queste attrezzature potremo assistere sempre meglio i neonati bisognosi di cure al momento della nascita. Con queste attrezzature, infatti, riusciamo a fornire a questi neonati il miglior equilibrio possibile nella fase di transizione dalla vita prenatale a quella postnatale».
Entrando nel dettaglio delle nuove tecnologie, il Direttore della Radiologia varesina, Massimo Venturini, evidenzia il valore della nuova apparecchiatura: «La sonda ecografica lineare hockey stick con ampia frequenza 3-22 Mhz dalla ridotta lunghezza, risulta in particolare utile non solo per lo studio in dettaglio delle piccole lesioni cutanee e piccole articolazioni in ambito neonatologico-pediatrico, ma anche per testicoli, collo linfonodi-ghiandole salivari, studi vascolari, lesioni da parto muscolo-scheletriche, eco sacrale nel sospetto di spina bifida occulta».
Sottolinea invece l’importanza dell’ecografo oculare Simone Donati, Responsabile della S.S. Oculistica Pediatrica: «L’apparecchio per ecografia oculare rappresenta uno strumento fondamentale per diagnostica oculistica di precisione. Utilizzato nella pratica clinica del pronto soccorso oculistico, nella valutazione delle malformazioni di sviluppo e nelle indagini oculari ove non sia possibile valutare il paziente in posizione seduta». Donati spiega inoltre che fino a oggi «l’unico strumento è presente all’Ospedale di Circolo, con evidente disagio per il trasporto ove necessario dei piccoli pazienti». Alla nuova dotazione si affiancherà anche «un adeguato percorso formativo del personale medico e assistenziale» per sfruttarne al meglio le potenzialità, comprese le sonde dedicate a biometria e pachimetria. «Ringraziamo la Fondazione per questo importante supporto all’attività ambulatoriale e di consulenza che colloca la Struttura semplice di Oftalmologia Pediatrica sempre più con una sua identità definita nella multidisciplinarietà dell’Ospedale Del Ponte», conclude.
A rendere possibile questo traguardo non è stata soltanto la raccolta fondi natalizia promossa dall’associazione, ma anche il sostegno di tante persone che negli ultimi mesi hanno scelto di contribuire ai progetti dedicati ai bambini ricoverati. Dietro molte donazioni si nascondono storie di memoria e vicinanza: Francesca, ricordata con affetto da familiari e colleghi; Nello, nel cui ricordo i collaboratori hanno sostenuto i progetti dell’associazione; gli “Amici di Margherita Rosa”, che ogni anno contribuiscono all’acquisto di attrezzature pediatriche; e i genitori della giovane Patty, che hanno trasformato il proprio dolore in un aiuto concreto per i piccoli pazienti.
Un ringraziamento corale arriva infine da Emanuela Crivellaro, Presidente della Fondazione Il Ponte del Sorriso: «Tanta solidarietà e attenzione per la salute e il benessere dei bambini ci commuove profondamente. Ringraziamo davvero di cuore tutti i nostri benefattori: dai privati alle aziende, fino ai sempre presenti Alpini di Agra, gli Arditi Curva Nord Pallacanestro di Varese, l’Associazione ASPIDE, il Club Bridge e Anita, autrice del libro “Primo nome Spelacchio”. È impossibile citarli tutti, ma senza il loro sostegno non potremmo mai raggiungere risultati così significativi. È incredibile come, a volte, tanto dolore possa trasformarsi in altrettanta generosità e come anche chi è impegnato quotidianamente nelle proprie attività trovi il tempo di guardare a chi ha bisogno della loro umanità».
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