La Meraviglia riparte: storie che costruiscono il presente. Dall’8 al 10 maggio, tra Laveno Mombello e Luino, torna il Festival della Meraviglia con la sua quarta edizione, dedicata al tema “Storia, storie e storielle”.
Nato come spazio di incontro tra saperi, generazioni e linguaggi, il Festival si è affermato negli anni come un laboratorio culturale diffuso sul territorio del Lago Maggiore. Con ospiti di rilievo nazionale e internazionale e il coinvolgimento attivo di giovani, istituzioni e comunità locali, il Festival intreccia filosofia, scienza, arte e giornalismo per dare vita a un dialogo aperto e contemporaneo.
Da venerdì 8 maggio, Laveno Mombello si trasforma in un crocevia di idee e visioni. Fino a domenica 10 maggio, ma con eventi che proseguiranno fino al 24 maggio, anche a Luino, il Lago Maggiore diventa uno spazio condiviso di confronto, dove narrazioni diverse si incontrano attraverso spettacoli, mostre, incontri, laboratori e dialoghi.
In un contesto segnato da sovraccarico informativo, trasformazioni tecnologiche e crisi globali, il tema della narrazione assume oggi un ruolo centrale: dalle storie ufficiali a quelle personali, dai miti ai racconti quotidiani, ogni appuntamento diventa occasione per comprendere meglio il presente.
Il Festival comincia a Laveno, venerdì 8 maggio con il saluto degli organizzatori, seguito da un dialogo con il direttore di Varese News, Marco Giovannelli, che introdurrà il tema dell’edizione attraverso una riflessione sul giornalismo tra “Storia, storie e storielle”.
Sabato 9 si apre con il laboratorio “Come raccontare l’Unione Europea” con Angela Guimarães Pereira (Joint Research Centre, CE); a seguire, l’inaugurazione della mostra “Stories make worlds” in collaborazione con La Scuola del Design del Polimi e Alessandro Puccia.
La mattinata continua con l’esibizione degli studenti del Liceo Sereni a Laveno con “Storie in cuffia”; prima della pausa pranzo al Wunder bar della Pro Loco di Laveno (attivo per tutto il weekend) si darà spazio anche ai più piccoli con l’esibizione dei cantanti delle scuole primarie “Scotti” e “Gianoli”, che interpreteranno il Rigoletto di Giuseppe Verdi.
Nel pomeriggio, il Festival entra nel vivo con i dialoghi tra ospiti e pubblico: “Storia del negazionismo climatico” con Stefano Caserini (Università di Parma); “Un’intelligenza artificiale etica e responsabile è possibile?” con Davide Tosi (Università dell’Insubria). Infine, “La storia è finzione?” con lo scrittore olandese pluripremiato Ilja Leonard Pfeijffer (NL, I).
Domenica 10 maggio ci saranno poi nuovi appuntamenti tra laboratori, mostre e dibattiti: il laboratorio “Come raccontare la natura” con Marzio Marzorati (Legambiente); l’inaugurazione della mostra “Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo?”, organizzata dal Consiglio Comunale dei Giovani di Laveno Mombello e in collaborazione con la Fondazione Menotti Bassani. L’ultimo evento della mattina sarà, invece, un dibattito circolare con il filosofo Ermanno Ferretti.
Nel pomeriggio: Marta Pizzolante (Università Cattolica di Milano) con “Storie, memoria e il nostro cervello”; Simona Colarizi (Sapienza Università di Roma) con “Patriottismo, pacifismo, guerra e pace: da ‘Un anno sull’altipiano’” e, infine, Flavia Carlini con “Il racconto mediatico e la manipolazione della storia”.
Le tre mostre “Stories make worlds”, “Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo” e “Museo delle tecnologie dell’antropocene: nuove opere” saranno visitabili fino al 24 maggio.
Previste anche tre serate speciali, dedicate all’incontro tra arti diverse: teatro, arte e musica. Venerdì 8 maggio, alle ore 21, presso Villa Frua, Davide Lorenzo Palla con “The Tempest” di Shakespeare; sabato 9, alle ore 21.30, presso Viale De Angeli, ci sarà Andrea Ravo Mattoni: “Perchè riprodurre ancora i classici”. Per la serata di chiusura poi, domenica 10 maggio, alle ore 21, a Villa Frua (Sala Consiliare) ci sarà il Quartetto Gama con Musica e speranza.
Il Festival prosegue anche a Luino con incontri e attività nelle settimane successive: l’esibizione del Liceo Sereni di Luino “Scrivere, narrare e leggere le storie: la meraviglia dei segni e delle parole” con il docente Pietro Celo; Enrico Camanni racconta la storia dell’alpinismo, a Palazzo Verbania, giovedì 14 maggio, ore 20.30. Lama Michel Rinpoche, maestro buddista, terrà una conferenza sul Buddhismo e sul suo libro “Dove vai così di fretta?” , al Teatro Sociale di Luino, venerdì 15 maggio, alle ore 20.30.
Il programma completo e aggiornato è disponibile sul sito ufficiale, dove è possibile prenotare il proprio posto e inviare domande ai relatori, cliccando qua. Il Festival è attivo anche su Instagram e Facebook.
Il Festival della Meraviglia è promosso dall’associazione Casanova, con il patrocinio del Comune di Laveno Mombello e del Comune di Luino, con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Il Festival gode della collaborazione di VareseNews come main media partner e dell’Hotel de Charme di Laveno come main sponsor.
Un progetto che invita tutti a partecipare e sostenere la cultura anche attraverso donazioni: www.fondazionevaresotto.it. Tre giorni per fermarsi, ascoltare e interrogarsi sul mondo che abitiamo. Il Festival della Meraviglia è un invito aperto a tutti: cittadini, studenti e curiosi a partecipare attivamente, portando domande, idee e nuovi sguardi.
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