C’è un filo che lega il passato industriale di Besozzo al suo futuro urbano, ed è un filo fatto di pazienza, visione e scelte amministrative portate avanti nel tempo. È su questo percorso che si inserisce l’approvazione del Masterplan dell’area Cartiera, decisa dalla Giunta comunale lo scorso dicembre.
Un passaggio che definisce il futuro di una superficie di circa 50mila metri quadrati, destinata a diventare uno dei poli più significativi per lo sviluppo urbano, sociale e ambientale del paese.
Il progetto si inserisce all’interno di una visione più ampia dell’amministrazione guidata dal sindaco Gianluca Coghetto, eletto nel giugno 2022 dopo un percorso politico iniziato anni prima.
Tra gli obiettivi principali del mandato c’è la rigenerazione delle aree industriali dismesse, a partire proprio dall’ex Cartiera, acquisita dal Comune nel 2021 al prezzo simbolico di un euro.
«Siamo stati fortunati – racconta Coghetto – perché abbiamo partecipato a un bando PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – candidando l’area per un hub sportivo insieme alla Federazione Italiana Paralimpica di Calcio Balilla che ha sede a Besozzo. In quell’area volevamo realizzare un hub sportivo».
E come accade spesso il percorso è più importante del risultato. Un cammino iniziato nel 2012, quando l’amministrazione ha avviato un tavolo di confronto con la proprietà: «Negli anni siamo riusciti a ritarare le aspettative della proprietà e a far capire che l’amministrazione era fortemente interessata a portare a casa quest’area con un progetto concreto».
Un lavoro, quindi, nato grazie a una fiducia reciproca che è stata coltivata nel corso degli anni.
Attorno all’area Cartiera, nel frattempo, il Comune ha sviluppato una serie di interventi infrastrutturali. Dapprima con il passaggio della pista ciclabile, poi con il recupero e la pulizia del fiume Bardello, fino a intercettare i fondi del PNRR nel 2021 e 2022.
Quindi l’approvazione del Masterplan arriva dopo questi primi interventi e fissa nuovi obiettivi strategici. Tra cui la possibilità di realizzare nuova edilizia rivolta alle giovani coppie, per cui lo scorso mese è partita la “ristrutturazione” di 6 appartamenti di proprietà comunale. Oppure lo spostamento della viabilità statale all’interno dell’area e la trasformazione dell’attuale sede stradale in un percorso pedonale. Oltre alla collocazione nella parte nord di servizi legati alla protezione civile e al primo soccorso.
A collegare tutte le funzioni sarà una grande area di rinaturalizzazione, un parco fluviale che restituirà permeabilità al suolo e rafforzerà il legame con il fiume Bardello.
Diverso l’approccio per l’altra grande area dismessa di Besozzo: l’ex copertificio Sonnino, di proprietà comunale.
Il Sindaco spiega: «Nel 2017 abbiamo avviato un concorso di idee ed essendo un’area più urbana rispetto alla Cartiera abbiamo pensato di localizzare all’interno dell’edificio la nuova sede delle scuole».
L’obiettivo è quello di una scuola che diventi più di un luogo didattico. Uno spazio che abbia una vita anche oltre l’orario scolastico, con attività anche serali e che si interfacci con il tessuto urbano del centro paese.
Accanto alla rigenerazione urbana, Besozzo punta su commercio e turismo. «Il commercio è un nostro punto di forza – sottolinea il Coghetto – abbiamo creato un distretto del commercio e intercettato un bando regionale, l’AttrACT, che ci permetterà di sostenere le attività».
Sul fronte turistico, l’attenzione è rivolta al fiume Bardello e alla mobilità dolce. Come ha raccontato il Sindaco: «Stiamo lavorando con Provincia e Regione per far passare sul nostro territorio le ciclovie, collegando il lago di Varese al Lago Maggiore».
Un percorso condiviso anche attraverso il “contratto di fiume”, con i comuni del bacino, che vuole promuovere delle azioni di salvaguardia e di valorizzazione del corso d’acqua che li attraversa. Il Bardello è anche un luogo che ha prodotto lavoro e attività industriali, e uno degli obiettivi di oggi dobbiamo è ridargli un nuovo senso.
Non mancano gli interventi più piccoli ma significativi, come l’implemento dei gruppi di cammino e delle attività culturali. E, infine, un progetto a cui l’amministrazione tiene in modo particolare: «Siamo riusciti a trovare fondi per finanziare le spese di mobilità degli studenti, dalle elementari alle superiori. È un progetto di cui andiamo orgogliosi».
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