Luino | 19 Novembre 2025

“Favole e filastrocche che ti fanno amare il Varesotto”, a Luino l’incontro con Cinzia Azzariti

Sabato 22 novembre Cinzia Azzariti presenta la sua raccolta di filastrocche che raccontano il Varesotto a Luino. «Un libro per far ritrovare la meraviglia». Ecco l'intervista all'autrice

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Sabato 22 novembre alle ore 17:00, la biblioteca civica di Luino ospita la presentazione di “Favole e filastrocche che ti fanno amare il Varesotto” di Cinzia Azzariti con illustrazioni di Greta Pinzi e Dario Cardenia.

Il libro, edito da Pietro Macchione, ha come protagonisti 26 paesi della provincia di Varese, raccontati attraverso favole e filastrocche. Iniziare la lettura vuol dire immergersi tra laghi, monti, valli, borghi e città con occhi nuovi.

Ogni racconto parte dalla particolarità di un luogo, da una curiosità, e arriva a toccare anche miti e leggende legate al Varesotto. Come racconta Cinzia: «Per esempio quando ho parlato del lago di Monate, che è una bellezza indiscutibile, non ho potuto non parlare dei perzic, le pesche. E parlando delle pesche però mi sono andata a informare su che cos’hanno di particolare. Ho scoperto che, innanzitutto, devono essere raccolte prima che sole le tocchi perché sennò poi non possono essere conservate. Poi ho studiato la leggenda del perché si trovino nel barattolo di latta e perché sono state conservate».

Il lavoro di Cinzia è stato entrare in una storia per scoprire – e far scoprire – qualcos’altro, ancora e ancora. Un lavoro di studio e ricerca: «Mi sono documentata con libri presi nelle biblioteche, con i siti scritti dalle Pro Loco dei vari paesi. Mi sono recata nelle località e ho parlato con la gente che conosce già quei posti».

La scelta della filastrocca, inoltre, è stata ben ponderata. «Una filastrocca è un testo che prima di tutto ha un ritmo. – Spiega l’autrice – Ed è questa l’arma vincente, perché il ritmo, con le sue rime e le sue cadenze, riporta alla musica.  E in un mondo in cui i ragazzi viaggiano sempre con le cuffie nelle orecchie, si chiudono in camera ad ascoltare musica, proporgli un apprendimento con musicalità, secondo me, è davvero vincente». Sì, perché l’esperienza di Cinzia parte dal suo lavoro come insegnante di scuola primaria e si riversa in questo libro con un’idea ben precisa.

«I ragazzi possono avere un aggancio per scoprire di più sul nostro territorio e, soprattutto, andare andarlo a vedere per averne una conoscenza reale. In un Paese in cui si pretende di imparare e far imparare seduti a un banco per 5-6 ore io voglio lasciare una provocazione: andare a curiosare quello si legge e si scopre. Perché le immagini che raccoglierai durante quella gita o quel viaggio resteranno con te per tutta la vita».

“Favole e filastrocche che ti fanno amare il Varesotto” è, però, pensato anche per gli adulti. Soprattutto per quelli che sono ancora in grado di risvegliare il loro fanciullo interiore. Quella parte giocosa e curiosa che può cambiare il modo che abbiamo di osservare i luoghi che ci circondano. «Con le mie filastrocche cerco di far ritrovare la meraviglia che si può provare davanti a un lago o a un albero in fiore».

Per rendere la lettura davvero piena di meraviglia, tra un testo e l’altro, si verrà accompagnati anche da personaggi fantastici: «A volte li creo apposta, perché ci possano accompagnare. Perché in fondo quando siamo all’aria aperta, nella natura, e stiamo bene, cosa tendiamo a fare? Fantastichiamo. E, quindi, nel mio libro la fantasia è doverosa e spontanea». E la stessa meraviglia ha colpito anche la stessa autrice, quando ha iniziato, anche se inconsciamente, a lavorare a questo libro.

«Non avevo intenzione di scrivere filastrocche, piuttosto è capitato che la filastrocca arrivasse da me. Dopo una giornata passata a Laveno, sul lago, sono tornata a casa e ho cominciato a raccontarmi quello che avevo visto su una pagina di diario. Poi ho ripensato a cosa si trovava in quel luogo, alle sue caratteristiche. E tante macchie di colore hanno iniziato a venirmi nella mente messe qua e là sotto forma di un racconto in rima».

Quello che ne è nato è un viaggio fantastico nel Varesotto, raccontato dalla sensibilità di un’autrice che è tornata bambina tra le righe dei suoi racconti: «Immagino di avere quegli occhi da bambina di guardare in quel modo il mondo che mi sta intorno, e di prendere per mano l’adulto per accompagnarlo a visitare i nostri paesi».

Attraverso le pagine riecheggia un amore smisurato per il Varesotto, che Cinzia definisce proprio: «Un mondo che mi protegge, come una casa di cui conosco i riflessi del lago ad Angera al tramonto, che sono diversissimi da quelli di Laveno. I nostri luoghi sono proprio ponte tra la mia vita da adulta e la mia vita durante l’infanzia, fatta di passeggiate, visite e pic nic. Momenti in cui tutto era immenso, tanto grande da essere quasi inavvicinabile. Ma che sognavo di poter raggiungere. Il mio Varesotto è una terra che mi si è cucita addosso».

“Favole e filastrocche che ti fanno amare il Varesotto” è, oggi, l’unico libro di filastrocche scritto in italiano che parla di Varese e dintorni (il resto della produzione è in dialetto) ed è davvero un libro per tutti. Per chi vuole scoprire di più sul proprio paese, per chi vuole ritrovarsi tra le righe e le strade, per chi vuole ritornare alla meraviglia.

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