(di Franco Sai) Un Signore di altri tempi. Così mi piace ricordare Vittorio Muraro, che ieri ci ha lasciato dopo una vita vissuta all’insegna del servizio e dell’altruismo. Ho avuto modo di conoscerlo negli anni della scuola e, in modo ancora più profondo, quando ho presieduto la Casa Famiglia “Franco Giuseppe” di Colmegna, dove ha operato fin dalla sua costituzione nel 1997.
Fin dai primi giorni, Vittorio ha ricoperto il ruolo di Segretario Amministrativo come volontario, mettendo le sue competenze al servizio della struttura di accoglienza. Un impegno che ha portato avanti con la stessa passione anche per le scuole materne di Luino e Creva, contribuendo con costanza e discrezione al buon funzionamento di realtà educative fondamentali per il territorio.
Nato nel 1940 e attivo nel mondo della scuola da sempre, è stato un esempio di rettitudine e di dedizione professionale. Amava definirsi, con grande umiltà, “un povero maestro prestato all’amministrazione scolastica”, ricordando come la direttrice didattica, professoressa Salvi, lo avesse quasi obbligato a intraprendere quel ruolo. Con la sua cultura profonda e umanamente ricca, Vittorio rappresentava un equilibrio raro tra competenza e umiltà.
Era una persona colta e discreta, capace di essere presente nel momento giusto e di farlo sempre con garbo. La sua gentilezza era naturale, la sua parola sempre pacata. Ha avuto una parola buona per tutti, anche per i bambini che tanto amava e che lo consideravano come un nonno, lui che non aveva figli ma che aveva trovato nella comunità una grande famiglia.
La sua bontà d’animo era evidente in ogni gesto. L’ironia con cui parlava di sé stesso rivelava una profonda consapevolezza e una maturità interiore rara. Amava citare Ungaretti e, alla domanda “Come stai, Vittorio?”, rispondeva: “Sto come d’autunno sugli alberi le foglie”. Una frase che oggi suona come un dolce saluto.
Persona informata e curiosa, seguiva l’attualità con interesse e apertura mentale, rispettando sempre i diversi punti di vista. Non alzava mai la voce, non giudicava mai. Anche dopo la pensione, ha continuato a offrire il suo tempo e le sue energie come volontario, diventando un punto di riferimento per chiunque lo incontrasse.
Ci mancherai, Vittorio. Il tuo ricordo vivrà nel cuore di chi, come me, ha avuto il privilegio di conoscerti e apprezzarti. Una vita come la tua non si dimentica: resta esempio, luce e testimonianza di autentico servizio agli altri. I funerali si terranno domani, mercoledì 29 ottobre, alle ore 16.30 presso la Chiesa di San Giovanni Battista di Germignaga, nei pressi del cimitero.
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