La giornata di studio e di “Confronto Costituente”, organizzata sabato 6 settembre scorso, non è stata uno dei soliti eventi che si esauriscono in poche ore. È stato invece un tassello fondamentale di un processo costituente che punta a un risveglio culturale e civico nella Valle Veddasca, unendo riflessione, confronto e progettazione condivisa.
Nel corso della mattinata si sono alternati interventi di rilievo, che hanno contribuito a far emergere la consapevolezza del valore che la presenza di un Ecomuseo può avere per il territorio. La professoressa Biavaschi ha accompagnato i partecipanti in un viaggio nel tempo, sottolineando come la storia insegni i metodi per prendersi cura del paesaggio e come la conoscenza del passato sia fondamentale per uno sviluppo rigenerativo. Tamara Piazza ha poi affrontato il tema della collaborazione transfrontaliera tra Gambarogno e Veddasca, territori simili ma separati da un confine che può diventare risorsa, presentando esempi concreti di cooperazione in corso.
Lorenza Toson ha illustrato la strategia delle aree interne, evidenziando la mancanza di un approccio sistemico integrato e la necessità di creare reti di conoscenza e coordinamento. La sua analisi ha permesso di riconoscere i punti deboli e le potenzialità del territorio, individuando nell’Ecomuseo uno strumento utile per costruire una comunità consapevole.
Emilio Aliverti ha raccontato invece l’esperienza dell’Ecomuseo delle Terre Viscontee, l’unico in Lombardia ad aver completato l’iter di riconoscimento, sottolineando come tale modello non richieda modifiche urbanistiche ma valorizzi il territorio attraverso la partecipazione. La mattinata si è chiusa con l’intervento del professor Andrea Candela, che ha approfondito le valenze sociali, comunitarie e ambientali dell’ecomuseo. Tutti gli interventi sono disponibili sul sito ufficiale www.ecomuseoveddasca.it.
Nel pomeriggio si è svolto un laboratorio World Café, con cinque gruppi di lavoro impegnati a rispondere a due domande chiave: “Cosa significa essere territori e comunità accoglienti?” e “Come rigenerare il nostro territorio nel rispetto del patrimonio culturale, sociale e paesaggistico?”. Il confronto ha prodotto proposte e riflessioni che hanno delineato le linee guida dei due filoni principali: l’Ecomuseo del Rigenerare e l’Ecomuseo dell’Abitare.
Nel primo ambito si è discusso della manutenzione dei sentieri, del recupero di terreni incolti e antichi mestieri, della valorizzazione dell’agricoltura e della pastorizia, oltre che del potenziamento di una rete sociale e culturale attiva. Sono emerse proposte come il censimento delle competenze, la creazione di coordinamenti tra eventi e laboratori, la nascita di gruppi di lavoro digitali e un progetto “salva-semi” dedicato alla Veddasca. Nel secondo ambito si è parlato di appartenenza, cooperazione e comunicazione, con idee per creare luoghi di incontro reali e virtuali, ospitalità diffusa e iniziative di coinvolgimento giovanile attraverso esperienze formative e artistiche.
Con la giornata del 6 settembre si è conclusa così la parte divulgativa dell’iniziativa EcomuseoVeddasca. Il percorso, avviato circa due anni fa, ha permesso di far germogliare un seme di partecipazione attiva che ora necessita di essere coltivato dalla comunità civica e politica locale. Nel costante confronto tra cittadini e amministratori, sono stati chiariti i dubbi e delineate le molteplici opportunità che questa struttura di democrazia partecipativa può offrire al territorio.
È ora giunto il momento di avviare la seconda tappa del progetto, che prevede la nomina del “Coordinamento temporaneo di Comunità”, passo necessario per strutturare la rete degli “Avamposti Locali”, veri motori dell’Ecomuseo. Questo coordinamento sarà il preludio alla nascita dell’Associazione EcomuseoVeddasca, forma giuridica indispensabile per agire concretamente sul territorio, approvare lo statuto e procedere al riconoscimento ufficiale da parte della Regione Lombardia.
Il percorso, della durata prevista di circa un anno, porterà alla convocazione dell’Assemblea di Comunità, che definirà il “Coordinamento di Comunità” e le modalità operative da presentare alla Regione.
L’invito è dunque rinnovato per la serata di sabato 18 ottobre alle ore 17.00, quando presso il “Punto di Incontro”, nell’ediicio dell’Auditorium di Maccagno, si terrà un nuovo appuntamento dedicato all’avvio di questa seconda fase, per continuare insieme a costruire il futuro dell’Ecomuseo Veddasca.
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