Svizzera | 19 Settembre 2025

Svizzera, esperimenti sugli animali: dati contrastanti

Nel 2024 è diminuito il numero dei test senza aggravio o con aggravio basso o medio, ma è aumentato quello dei test con aggravio elevato. In questo secondo ambito sono stati usati 30 mila animali

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Nel 2024 gli animali utilizzati in Svizzera negli esperimenti sono stati 522.636, circa il 12 per cento in meno rispetto all’anno precedente e al numero più basso registrato dal 1983, da quando viene rilevata la statistica.

Il calo è significativo, ma riguarda soprattutto gli esperimenti senza aggravio e quelli con aggravio dal basso al medio livello. Al contrario, sempre nel 2024, è aumentato il numero dei test con aggravio elevato. In questo ambito sono stati utilizzati 27.380 animali, cioè 990 unità in più rispetto all’anno precedente. Si tratta inoltre del numero più elevato negli ultimi 25 anni.

«Gli esperimenti – spiega il governo svizzero in una nota – sono classificati in quattro livelli di gravità in base all’aggravio causato agli animali». Si va dal livello 0, che riguarda ad esempio gli studi comportamentali, fino al livello 3 che comprende «gli interventi con aggravio elevato». Circa il 36 per centro degli animali è stato utilizzato in esperimenti con livello di gravità 0. Nei livelli 1 e 2 la percentuale ha raggiunto il 30 per cento, mentre per il livello 3 si è fermata al 5 per cento.

Ma quali sono le finalità degli esperimenti? «Anche nel 2024, come negli anni precedenti, la maggior parte degli animali da laboratorio, ossia circa il 72 per cento, pari a circa 378.000 unità, è stata utilizzata per la ricerca sulle malattie dell’essere umano – si apprende ancora dal Governo svizzero – Le aree di ricerca più importanti sono state la ricerca sul cancro, con circa 127.000 animali utilizzati, e quella sulle malattie neurologiche e psichiche, con circa 58.000 esemplari».

I topi sono stati la specie animale più impiegata nei test (67 per cento). Continuano a essere la specie più utilizzata negli esperimenti di livello 3 (circa il 91 per cento), e nel 2024 il numero di topi utilizzati complessivamente per i test è diminuito del 3 per cento. Diminuzione del 30 per cento per i pesci e dell’86 per cento per i suini.

«I ricercatori svizzeri – viene precisato infine nella nota di Berna – sono tenuti ad applicare il cosiddetto principio delle 3R: replace, reduce, refine. Ciò significa che, laddove possibile, gli esperimenti sugli animali devono essere sostituiti da alternative, che il numero di animali deve essere ridotto al necessario e che gli esperimenti vanno condotti in modo da ridurre al minimo l’aggravio».

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