Grande successo ieri sera per “Viaggio nell’Europa dell’Est“, concerto dell’Orient Express Ensemble, tra passione e memoria.
Nuovi Orizzonti Sonori, la rassegna che attraversa la provincia di Varese unendo paesaggio, bellezza e musica, promossa dall’Associazione Cameristica di Varese con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto, ha fatto tappa a Casa Paolo, Brezzo di Bedero.
La suggestiva cornice affacciata sul Lago Maggiore ha ospitato l’Orient Express Ensemble in un concerto dal titolo evocativo: ‘Viaggio nell’Europa dell’Est’. Un viaggio sonoro ed emotivo che attraversa l’Europa centro-orientale, portando in scena musiche che parlano di vita, di festa e di nostalgia.
Il klezmer, la musica tradizionale delle comunità ebraiche aschenazite, si fonde con danze rumene, czarde ungheresi e atmosfere tzigane, in un susseguirsi di ritmi vertiginosi e momenti di intima spiritualità.
Protagonisti della serata cinque musicisti di altissima caratura: Tamás Major, violinista ungherese, già primo violino dell’Orchestra della Svizzera Italiana e attuale concertmaster dell’Orchestra del Festival di Budapest, capace di evocare con il suo arco tutta la malinconia e l’ardore della musica dell’Est; Paolo Beltramini, primo clarinetto dell’OSI, la cui voce strumentale è in grado di passare dalla leggerezza del canto popolare alla profondità del lamento; Ciro Radice, fisarmonicista e arrangiatore, tra i più raffinati interpreti italiani di world music, artefice di un tessuto sonoro ricco e cangiante; Stefano Risso, contrabbassista dalla solida esperienza tra jazz, classica e teatro musicale, capace di dare corpo e respiro all’ensemble; Francesca Galante, voce intensa dell’ensemble, porta sul palco la sua profonda esperienza musicale, maturata in anni di attività tra jazz, canzone d’autore e repertorio tradizionale, che ha interpretato alcuni dei più intensi brani del repertorio, restituendone il fascino antico e l’attualità emotiva.
Il concerto è frutto di un raffinato equilibrio tra scrittura e improvvisazione, tra rispetto della tradizione e invenzione contemporanea. Un dialogo musicale che diventa racconto collettivo, memoria in movimento, ponte tra culture.
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