Germignaga | 17 Agosto 2025

«Quando a Ferragosto si correva tra Germignaga e Luino: le antiche gare con calessi e cavalli»

Negli anni ’40 il territorio viveva spettacolari corse ippiche su strade sterrate: partenza da Germignaga e arrivo a Luino, tra carrozze, pubblico assiepato e storie oggi quasi dimenticate

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(di Renzo Fazio, da “Germignaga, ricordi dal passato) Innanzitutto, buon Ferragosto! Non è facile per me trovare ogni venerdì inediti ricordi dal passato da proporre, ma fortunatamente alcuni avvenimenti o ricorrenze servono a trovare l’ispirazione; oggi è uno di questi casi.

Come molti sapranno, nella bellissima città di Siena, due volte l’anno (ogni 2 luglio e 16 agosto) si corre il Palio. Si tratta di una spettacolare corsa a cavallo condotta da un fantino che, dopo una solitamente lunga e animata procedura iniziale necessaria a schierare nel giusto ordine le dieci contrade partecipanti prima della partenza, deve compiere al massimo trotto tre giri di piazza del Campo, per tagliare il traguardo per primo e aggiudicarsi così l’ambito gonfalone.

Credo invece che pochissimi sono a conoscenza che fino a non molti anni fa, pure da noi si facevano delle corse a cavallo sulle strade locali, con partenza da Germignaga e arrivo a Luino. Non conosco quando cominciarono a farle, ma certamente le fecero ancora nel 1945 e in quell’anno più di una: sicuramente a giugno, ad agosto e nel mese di ottobre, quest’ultima definita “Gran Premio d’autunno”.

Queste corse, a differenza del palio di Siena dove il fantino monta il cavallo “a pelo”, si svolgevano però con carrozze e calessi. Le strade a quell’epoca erano ancora in terra battuta, il ritrovo era fissato a Germignaga di fronte all’Albergo Impero (ora sede delle Poste Italiane al piano terra) e la partenza veniva data sul ponte che attraversava la Tresa, ora sostituito da quello strallato.

I partecipanti percorrevano quindi l’attuale via Flavio Fornara, imboccavano il viale Dante Alighieri passando davanti agli stabilimenti della Ratti, superavano il rondò che conduce alla stazione internazionale per poi immettersi sul Viale del Carmine e raggiungere il traguardo posto alla fine del viale alberato. In tutto, circa un chilometro da percorrere.

Qualche rarissima fotografia d’epoca fortunatamente ritrovata e alcune note riportate sul retro, testimoniano tutto ciò ed anche i nomi di alcuni protagonisti: “Ul Dorin” l’ultimo “viciurin de Lüin” ricordato dall’Avv. Trento Salvi in “Te sée regòrdet…?” (pubblicato nel 1981 dalla Tipografia Verbano di Germignaga), oppure i cavalli “Laurello” e “Bobi” di proprietà del sig. Paride Benecchi, commerciante di vini e uve in Luino, un bellissimo scatto fatto a Germignaga poco prima della partenza, un altro durante la corsa nei pressi dell’attuale Camin Hotel e infine lo sprint finale in vista dell’arrivo, su un viale del Carmine assiepato da diverse centinaia di spettatori.

Questi concorrenti furono con molta probabilità gli ultimi conduttori di carrozze a cavalli del circondario, impiegate per il trasporto delle persone e delle merci in partenza o arrivo dalla stazione internazionale, dall’imbarcadero e nei paesi vicini.

Da lì a poco, i trasporti su gomma cambiarono rapidamente tutto facendo di fatto sparire carrozze, calessi e cavalli dalle strade, ormai nemmeno più polverose.

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