Il dibattito in vista delle elezioni amministrative 2026 a Luino continua ad animare il panorama politico locale. In questo contesto è intervenuto anche Dario Sgarbi, presidente del Circolo luinese di Fratelli d’Italia, che ha voluto chiarire alcune dinamiche interne alla coalizione di centrodestra. Le sue parole arrivano a seguito di recenti analisi pubblicate sui media locali, che ipotizzavano tensioni e spaccature all’interno dell’area politica di riferimento.
«In questi giorni mi è capitato di leggere alcuni retroscena interessati sulle prossime elezioni di Luino. Volevo così contribuire al dibattito con alcune precisazioni – inizia così la riflessione di Dario Sgarbi – Presidente del Circolo di Luino di Fratelli d’Italia».
Secondo Sgarbi, le dinamiche interne al centrodestra sono tutt’altro che frammentate. «Qualcuno dice che il centrodestra qui sia diviso, ma sinceramente non l’ho mai visto così unito. Da tempo, insieme a Lega e Forza Italia stiamo lavorando ad un progetto comune e abbiamo la volontà di coinvolgere in modo organico anche Noi Moderati e Lombardia Ideale, alleati seri e preziosi. Intendiamo poi completare questa compagine con alcune tra migliori energie della società civile luinese senza tessere di partito».
L’intenzione, dunque, è quella di dare vita a una coalizione coesa, capace di rappresentare sia le sigle storiche del centrodestra che il contributo di figure espressione della società locale. Un approccio che punta a rafforzare il radicamento sul territorio e a costruire un programma di lungo periodo. «Insomma, davvero non siamo mai stati così uniti e determinati. Con questo approccio costruttivo – conclude Sgarbi – sceglieremo il candidato sindaco, utilizzando i mesi che ci separano dalle elezioni per scrivere il programma di governo della città per i prossimi dieci anni».
Nel frattempo, restano vive le indiscrezioni su possibili nomi in campo, tra ritorni, nuovi volti e liste civiche pronte a muoversi in autonomia o in alleanza con i poli tradizionali. Come emerso anche da un recente nostro approfondimento, lo scenario resta aperto, con molte variabili in gioco e alcune sorprese in fase di valutazione tra i gruppi politici e civici attivi in città. Ci sarà da capire, dalla parte del centrodestra, quale strada percorrerà Furio Artoni, avvocato capogruppo di minoranza: sarà inglobato da i partiti o si candiderà da solo?
Il centrodestra, secondo quanto dichiarato, sembra voler procedere con una strategia definita: prima il dialogo interno, poi la scelta condivisa del candidato e infine l’elaborazione di un programma articolato che possa rispondere concretamente alle esigenze della cittadinanza luinese. E la maggioranza uscente di centrosinistra, invece, cosa farà?
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