Il Circolo di Fratelli d’Italia di Luino, rappresentato dal germignaghese Nicola Cerinotti e dal segretario Dario Sgarbi, insieme ad alcuni cittadini e commercianti, ha sollevato una serie di criticità in merito alla gestione dei parcheggi nel centro storico di Germignaga. Al centro della questione vi è la recente introduzione degli stalli blu a pagamento, una decisione che, secondo i firmatari, ha generato confusione e malcontento diffuso tra residenti, artigiani e utenti provenienti dai paesi limitrofi.
Il tema della viabilità e della sosta nella zona centrale del paese, già da anni ritenuto problematico, si è acuito con la creazione delle aree a pagamento. Secondo quanto segnalato, questa scelta ha indotto molti cittadini a rivolgersi ad altre località per svolgere le proprie attività quotidiane, riducendo così la frequentazione e i consumi nel territorio comunale.
«Non si tratta di una polemica sterile – spiegano i promotori della protesta – ma di un disagio condiviso da più parti. Le attività commerciali e artigianali sono state penalizzate da una misura che, a nostro avviso, non tiene conto delle reali esigenze del territorio». Viene inoltre sottolineata l’assenza di un confronto preventivo con gli attori locali, fatto che avrebbe consentito di elaborare soluzioni più equilibrate e partecipate.
Secondo quanto dichiarato nel comunicato diffuso, l’introduzione degli stalli blu sarebbe il risultato di una scelta calata dall’alto, in linea con politiche adottate in molti altri Comuni, ma che – in questo caso – non terrebbero conto delle peculiarità locali. «Ogni paese ha ritmi, esigenze e dinamiche differenti – si legge – e non è possibile applicare ovunque la stessa “ricetta” amministrativa».
Tra le riflessioni sollevate vi è anche l’invito a un’autocritica da parte dell’amministrazione, che dovrebbe interrogarsi sulla bontà delle fonti consultate, sulla competenza dei collaboratori coinvolti e sulla mancanza di un piano condiviso con tutte le componenti della comunità.
«La raccolta di 421 firme a sostegno dell’iniziativa testimonia un interesse concreto e diffuso attorno alla questione. Non si tratta di ostacolare l’amministrazione – spiegano i promotori – ma di aprire uno spiraglio alla collaborazione democratica, nella consapevolezza che anche la minoranza debba avere voce in capitolo nelle scelte che influenzano la vita del paese».
Infine, viene ribadita la volontà di non trasformare la questione in uno scontro politico, ma piuttosto in un’occasione per ripensare, in modo condiviso, il futuro della mobilità e della fruizione degli spazi pubblici a Germignaga.
Dal canto suo, a rispondere direttamente in consiglio comunale, è stato uno dei principali promotori dell’iniziativa, vale a dire il vicesindaco Matteo Testa. «Nei giorni scorsi è stata inviata una PEC all’ente dai nominativi di Cerinotti Nicola, Sgarbi Dario e Sculati Roberto contenente una raccolta firme. È stato immediato collegare questo documento alle dichiarazioni apparse sulla stampa settimane fa ed attribuite al sedicente gruppo chiamato “Associazioni Unite per Germignaga”, che riscontriamo tuttavia non esistere come soggetto riconoscibile o rappresentativo».
«Il quesito posto è posto in modo quantomeno maldestro avendo l’intento di raccogliere il dissenso di cittadini di Germignaga e non, sull’istituzione dei parcheggi a pagamento nel centro, quanto sullo stato generale degli asfalti a Germignaga», spiega ancora Testa.
Oltre a ciò il documento, infatti, da quanto riscontrato, presenta diverse criticità: in molti casi mancano dati fondamentali come il codice fiscale, in altri sono state raccolte firme di turisti di passaggio residenti in Olanda e in alcuni casi addirittura a Nairobi in Kenya.
«Mi preme precisare che siamo certamente interessati ad avere una comprensione ampia di come questa iniziativa abbia impattato sulle persone che spendono il proprio tempo a Germignaga. Nelle scorse settimane ho dedicato molto tempo a confrontarmi con i cittadini non solo sui social, ma anche di persona per strada o al bar. Tuttavia credo sia chiaro che quest’operazione abbia una connotazione tanto pregiudiziale, quanto finalizzata a raccontare una situazione differente da quella che stiamo riscontrando in paese, dove accanto ai pareri critici, non sono pochi i cittadini e i commercianti che hanno espresso un parere positivo riguardo a questo progetto», prosegue ancora il vicesindaco.
«Ricordiamo infine che quello che stiamo vivendo è un periodo di sperimentazione, l’Amministrazione ha già messo in conto la necessità di alcune modifiche. Si chiede di avere pazienza e fiducia in ciò che l’Amministrazione sta portando avanti. Il nostro obiettivo è quello di trovare un equilibrio migliore del precedente, per tutti i soggetti coinvolti», va avanti ancora.
Chiara anche la posizione dell’opposizione “Germignaga Civica 2024”. «Durante il Consiglio Comunale del 29 luglio – spiega il capogruppo Giovanni Corbellini – abbiamo riportato l’attenzione sul tema del “Piano Parcheggi”, partendo dalla richiesta di confronto avanzata dal nostro gruppo. In risposta alle numerose segnalazioni da parte dei cittadini, abbiamo presentato una proposta rinnovata e migliorata, frutto delle osservazioni emerse dalla cosiddetta “Sperimentazione Matteo Testa”. L’obiettivo è quello di correggere criticità, evitare sprechi e costruire una soluzione equilibrata, sostenibile e realmente funzionale alle esigenze del paese e dei suoi residenti».
«La nostra proposta – prosegue Corbellini – si articola in più fasi. Nella prima prevediamo l’immediato ripristino della zona disco nello sterrato “ex Genova”, eliminando la colonnina di pagamento e introducendo un sistema di abbonamenti annuali per residenti e operatori economici. Abbiamo inoltre suggerito migliorie alla gestione delle soste brevi, come l’adozione del “modello Luino” e l’esposizione obbligatoria del tagliando. A seguire, una seconda fase prevede l’avvio di un progetto urbanistico per trasformare l’area “ex Genova” in un parco/parcheggio attrezzato, con tecnologie smart, colonnine elettriche, ombreggiamento arboreo e fondo drenante».
«Infine – concludono – abbiamo chiesto di confermare la distribuzione attuale degli stalli a pagamento, apportando solo una piccola modifica in piazza Partigiano con l’introduzione di tre posti auto regolati da una nuova colonnina. In quella stessa area andrà anche ricollocato l’arredo urbano per evitare soste scorrette. Tutti gli interventi previsti nelle prime due fasi, comprese progettazione e direzione lavori, potrebbero essere finanziati da una variazione di bilancio, recuperando i fondi destinati al progetto, ormai superato e inopportuno, dei parcheggi al Boschetto».
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